Analisi della redazioneFormula 1

Perché vedere il sequel del documentario su Alonso?

Ecco i motivi per cui la seconda serie “Fernando” è imperdibile sia per i tifosi dell’asturiano e del Motorsport che non, ma ovviamente senza spoilerare nulla!

Perché vedere il sequel del documentario su Alonso? SoyMotor l’ha visto in anteprima e senza spoilerare nulla ne spiega i motivi

Venerdì 27 Agosto su Amazon Prime Video verrà trasmesso il sequel della serie “Fernando”. Ma perché anche chi non è fan di Alonso dovrebbe vedere la seconda serie del suo documentario? Grazie a SoyMotor.com senza fare spoiler ovviamente, vi spiegherò perché è imperdibile. Dopo l’annuncio del ritorno dello spagnolo in Formula 1, le persone volevano conoscere subito tutti i dettagli. Quindi come era nato quell’interesse a tornare, le trattative e la preparazione a riguardo.

La seconda serie del documentario “Fernando” dà una risposta a tutto ciò. Inoltre è una continuazione di quella storia che si è interrotta a Gennaio 2020, dopo la Dakar e poco prima che si manifestasse la Pandemia a causa del Covid-19. Gli accordi per questo sequel sono stati presi tramite videochiamate. Non solo si accompagna il pilota nella sua preparazione in ottica Formula 1, ma ci si sofferma anche sulla sua terza partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis.

Attraverso immagini inedite verrà raccontato anche come sia stata interrotta bruscamente la sua preparazione. Ciò a causa di un improvviso cambio di programma: l’incidente a Lugano mentre si allenava in bicicletta. A differenza della prima serie, nella seconda viene mostrato il lato più professionale dell’asturiano. Il documentario approfondisce infatti la vita quotidiana di un pilota da corsa: dalla routine ai viaggi fino agli allenamenti. Ma viene mostrato anche qualcosa che vediamo raramente: la solitudine dell’atleta.

UNA GRANDE NOVITA’ NELLA PRODUZIONE: I FLASHBACK

Il sequel del documentario su Alonso si prospetta assolutamente da vedere, ma perché? Anche nella produzione vi è stato un ulteriore salto di qualità rispetto alla prima stagione. La narrazione è costruita attraverso interviste allo stesso pilota e alle persone a lui più vicine, tra cui alcuni giornalisti. Inoltre l’azione lascia il posto all’inattività e alla riflessione causata anche dal contesto pandemico. La serie ha una durata di circa 4 ore ed è suddivisa in quattro capitoli, ma vi è una grande novità: i flashback. 

Sono stati inseriti per aiutare a comprendere alcuni momenti chiave che delineano meglio il protagonista. Inoltre per i più nostalgici non mancano alcune delle migliori battaglie del passato. D’altra parte, vediamo un Fernando forse più abituato alle telecamere rispetto alla prima serie e alcuni curiosi aneddoti legati alla quarantena. I fan del pilota rimarranno estasiati dai flashback. Inoltre si stupirà anche chiunque sia interessato alla preparazione di un atleta di tale calibro o a capire cosa significava spostarsi nel clou della Pandemia.

La produzione torna nel paddock della Formula 1, un luogo che può essere familiare per lo spettatore. Ma le telecamere ci portano anche nella fabbrica di caschi Bell, a Indianapolis e in Svizzera. Ancora una volta, la persona dall’altra parte dello schermo non deve essere necessariamente un esperto del mondo dei motori o conoscere perfettamente tutta la carriera di Alonso per guardare con interesse questa serie. Per gli appassionati del Motorsport e gli stessi tifosi dell’asturiano non mancheranno colpi di scena e aneddoti curiosi. 

 

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