Formula 1Gran Premio Spagna

Out-lap troppo lenti: la spiegazione dei commissari

Nel corso del GP di Spagna si sono verificate 55 violazioni del tempo minimo imposto dalla Race Direction

Nel documento ufficiale della FIA gli steward hanno provato a far chiarezza

Dopo le qualifiche del GP di Spagna i due piloti della Haas sono stati convocati dai commissari. Il motivo? Aver guidato troppo lentamente nel corso degli out-lap, non rispettando il limite che gli steward avevano imposto alla vigilia del week-end.

La regola è entrata in vigore per creare un correttivo alla situazione che si è venuta a creare a Monza nel 2019. Tuttavia, i due alfieri della Haas, se la sono cavata con un semplice avvertimento, riuscendo a conservare le rispettive posizioni di partenza. Perchè non penalizzarli se avevano infranto il regolamento? Semplice, perchè di violazioni i commissari ne hanno riscontrate ben 55. Un effetto domino, che nelle fasi concitati della qualifica (in cui tutti cercano di prendere spazio dalla macchina che hanno davanti) ha portato tutti a rallentare.

LA MOTIVAZIONE DEI COMMISSARI

“Sono state riscontrate 55 violazioni da parte di 18 piloti della gara. Si trattava di trenini nei quali tutti si trovavano nel proprio out lap e cercavano di prendere distanza dall’auto che li precedeva. La catena di rallentamenti ha portato tutti ad infrangere il tempo limite”.

“Tuttavia, nelle cinque occasioni in cui questi treni si sono sviluppati nel corso degli out lap, Schumacher e Magnussen sono stati i primi ad uscire dai box per via della posizione del loro garage in pit-lane. Hanno quindi potuto controllare la loro velocità senza doversi preoccupare delle auto che li precedevano.”

“Poichè la procedura è nuova e in considerazione del fatto che altri piloti hanno violato le istruzioni, ma non in questa misura, i commissari sportivi emettono un warning ai piloti in questione. I commissari sportivi fanno notare che ulteriori violazioni potranno comportare un inasprimento delle sanzioni non solo per questi piloti, ma per qualsiasi concorrente che dovesse commettere un’infrazione simile in futuro.”

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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