DichiarazioniFormula 1

Ocon: “Alonso è tra quelli che mi hanno fatto amare il Circus”

L’asturiano è tra gli idoli d’infanzia del francese che è felice del suo approdo in Renault, seppur è consapevole che sarà un avversario ostico

Esteban Ocon darà un benvenuto speciale al suo nuovo compagno di squadra, Fernando Alonso. Il francese è davvero felice perché lo spagnolo è uno dei suoi idoli d’infanzia

Ocon assicura che lavorare a fianco di una leggenda di questo lo sport come Alonso non è qualcosa che accade ogni giorno. Il francese venne a conoscenza della firma dello spagnolo il martedì prima del GP di Stiria e fu una grande notizia per lui, poiché avrà l’opportunità di imparare da uno dei piloti di maggior successo della storia. “Ero seduto nel mio camper martedì sera e in quel momento ho saputo che Fernando si sarebbe unito al team. Penso che sia una grande notizia per il team e, anche per me. Sono molto felice di lavorare con una leggenda” , ha così affermato il francese della Renault.

L’ASTURIANO HA MOTIVATO IL FRANCESE A DIVENTARE UN PILOTA DEL CIRCUS

Ocon aveva solo nove anni quando Alonso vinse il suo primo Mondiale e attribuisce parte della motivazione di cui aveva bisogno per diventare pilota di Formula 1 al suo futuro compagno di squadra. Infatti si rese conto di amare le corse dopo aver visto la lotta contro Michael Schumacher nel 2005 e nel 2006, quando era solo un bambino. “E’ uno dei piloti che mi ha fatto amare la Formula 1, soprattutto per tutte le lotte che ha avuto in passato con Michael Schumacher. Tutto ciò mi ha dato la motivazione per essere un pilota di Formula 1, quindi averlo come compagno di squadra è una cosa fantastica”, ha così concluso il francese.

Nonostante Ocon accolga la notizia dell’approdo di Alonso in Renault con notevole entusiasmo, è comunque consapevole che sarà un avversario ostico, in quanto l’asturiano torna nel Circus più motivato che mai. Si è a conoscenza del fatto che Alonso sia sportivamente spietato con i suoi compagni di squadra, che la maggior parte delle volte non hanno retto il confronto con lui. Da lui si può imparare molto, ma è pur vero che il compagno di squadra è il primo avversario da battere

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