DichiarazioniFormula 1

Motore Honda rallentato dalla FIA secondo la Mercedes

Un’illegalità nel meccanismo del motore della casa giapponese avrebbe richiesto l’intervento dell’Associazione, e questo spiegherebbe il calo di prestazione della Red Bull

Secondo il team di Brackley, le ultime due basse prestazioni di Verstappen in qualifica sono il risultato di un controllo dei tecnici FIA

Dal Gran Premio di Monaco fino alla seconda gara in Austria, la Red Bull è stata senza dubbio la monoposto più veloce del Circus, spinta dal potente motore Honda. E invece, da Silverstone, la situazione sembrerebbe virare nuovamente in favore della Mercedes. La vettura tedesca, infatti, è riuscita con Hamilton a ottenere le ultime due pole position con il tradizionale sistema di qualifica. Mentre lo scorso sabato l’olandese ha registrato la sua peggior qualifica dell’anno.

La ritrovata superiorità della Mercedes avrebbe una semplice spiegazione negli aggiornamenti aerodinamici che il team di Brackley ha installato sulla vettura durante il weekend inglese. Ma un’altra teoria, riportata da Auto Motor und Sport, motiverebbe l’improvviso calo di prestazioni della Red Bull con una questione di motore. Il portale web tedesco, infatti, ha condiviso che: “Ci sono notizie dal fronte Mercedes che la Honda sia stata rallentata da una direttiva FIA“.

IL MOTORE HONDA CORRETTO DALLA FIA?

Presumibilmente, ci sono stati disaccordi per quattro mesi su come il produttore giapponese gestisce la propria produzione energetica“. Sebbene la FIA abbia negato l’esistenza di una qualsiasi direttiva del genere, su Auto Motor und Sport si legge che: “Questo non significa necessariamente molto, perché di norma le correzioni al motore non sono rese pubbliche. I tecnici dell’associazione ne discutono direttamente con il rispettivo produttore. Neanche la concorrenza lo scopre“.

Tuttavia, secondo il sito tedesco, anche la Red Bull nutre sospetti nei confronti della sua diretta rivale. In particolare, crede che la Mercedes abbia valorizzato le prestazioni del motore migliorando il proprio sistema di raffreddamento. Tale teoria è motivata dal passo che Hamilton ha mostrato sul vecchio rettilineo dei box a Silverstone rispetto a Verstappen prima della collisione. Il team di Brackley ha però ribattuto affermando che il motore Honda si stava ricaricando in quel momento, cosa che spiegherebbe il distacco con la W12 del britannico, negando di aver toccato i loro processi di raffreddamento.

La Red Bull aveva introdotto in Francia un nuovo motore con una specifica diversa. Quest’ultimo si è poi danneggiato a seguito dello scontro con Hamilton nel Gran Premio a Silverstone. E’ stato quindi sostituito prima della gara, allorché gli ingegneri hanno scoperto il danno dopo le qualifiche. Questo pone Verstappen in una situazione non molto piacevole, in quanto il pilota ha già superato il limite di cambi motore concessi (massimo tre) in una sola stagione. Se nel corso della seconda metà della stagione all’olandese dovesse servire un nuovo motore, incorrerebbe in una penalità di dieci posizioni in griglia.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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