DichiarazioniFormula 1

Monchaux su Alfa Romeo: “Dobbiamo essere realistici”

Il direttore tecnico della scuderia italo-svizzera ha dichiarato che il nuovo simulatore non sarà pronto per almeno 18 mesi

Jan Monchaux, successore di Resta dal luglio 2019, ha confermato le difficoltà incontrate da Alfa Romeo nell’affinare il nuovo sistema di lavoro

Diciotto mesi per affinare il nuovo progetto e il nuovo modo di lavorare: è questo l’obiettivo che si è posta la scuderia di Hinwil. Il direttore tecnico Monchaux è chiaro nelle sue dichiarazioni: “Penso che dovremmo essere realistici: alcuni grandi team hanno impiegato 10 anni per farlo bene. Ovviamente rispetto a 10 anni fa, la tecnologia è più avanzata e sicuramente più intelligente”. 

Sarà un lungo processo, perché devi costantemente allinearlo con la realtà, con questi ragazzi, e assicurarti che quello che provano con quella PlayStation grande e costosa sia in qualche modo realistico e in grado di allinearsi con quello che provano nella vera auto, ha dichiarato Moncheaux.  

“SARA’ UN ANNO IMPEGNATIVO”

Se si parla di simulatore, si deve parlare anche di Robert Kubica, ex pilota Williams che per quest’anno lavorerà principalmente come sviluppatore nel team sotto la direzione tecnica di Moncheaux. Ha affermato: “Sarà un anno impegnativo, inoltre gareggerò anche nell’altra serie DTM, quindi succederanno molti eventi. Sicuramente una parte del mio lavoro qui è in pista, ma anche fuori pista”. 

Il pilota polacco, però, è positivo: “Siamo una squadra giovane per quanto riguarda il simulatore. Quindi cercheremo di sviluppare al meglio il simulatore, che richiede sempre tempo e che, per esperienza che ho, devi essere davvero paziente”. 

Ma in F1 è difficile essere pazienti, ed è una specie di gara non solo in pista ma anche in fabbrica. Abbiamo davanti una grande sfida per quanto riguarda il simulatore, sarà fondamentale cercare di coprire la maggior parte dei lavori che posso fare e aiutare la squadra”, ha riferito Kubica. 

Sembra quindi che Alfa Romeo stia affrontando un periodo difficile: ciò non significa che non sia pronta per una grande sfida. Saranno le prime gare, le capacità e la mentalità dei due piloti, il finlandese Raikkonen e l’italiano Giovinazzi, a determinare un potenziale successo o fallimento per la scuderia di Hinwil. Scuderia che sta dimostrando impegno e volontà di lavorare sodo per sviluppare il nuovo progetto di lavoro. 

Federica Coglio

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