DichiarazioniFormula 1Test Fiorano

Mick Schumacher ha provato la Ferrari 2018 a Fiorano

Il tedesco ha percorso una cinquantina di tornate sulla vettura del 2018

Mick, che si prepara al debutto con la Haas, ha dato il cambio a Carlos Sainz al volante della SF71H

Nel corso delle cinque giornate di test a Fiorano è arrivata la volta di Mick Schumacher. Il giovane tedesco, che nel 2021 gareggerà in Formula 1 con la Haas, ha percorso un buon numero di giri con la Ferrari del 2018, continuando il suo percorso di apprendistato con la massima categoria. Il figlio del sette volte campione del mondo aveva già provato la stessa vettura lo scorso Settembre, nel corso di una giornata dedicata ai talenti della Ferrari Driver Academy che ha coinvolto anche Callum Ilott e Robert Shwartzman.

“E’ stato davvero bello risalire in macchina. Finalmente sono tornato a provare le belle sensazioni che solo la guida di una Formula 1 ti può regalare. Direi che la giornata di oggi è stata indubbiamente positiva. Siamo riusciti a svolgere tutto il programma senza nessun tipo di problema ed è stato ovviamente molto utile poter percorrere dei chilometri al volante di una monoposto in vista della stagione che avrà inizio fra circa un mese e mezzo con i test invernali”, ha dichiarato Schumacher.

La SF71H è una vettura del 2018, ma il comportamento sulla pista e le sensazioni che trasmette al pilota sono molto simili a quella di una monoposto attuale. Sia dal punto di vista della tenuta di strada, sia per lo stress fisico. E’ davvero un’ottima base per la preparazione del nuovo campionato. Inoltre girare a Fiorano è davvero molto bello. La pista è impegnativa e tecnica. Ho ritrovato con piacere gli ingegneri e i meccanici con i quali avevo lavorato nel settembre dello scorso anno e non vedo l’ora di tornare in macchina domani”, ha aggiunto Mick, concludendo l’intervista.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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