DichiarazioniFormula 1

Mercedes: l’asso nella manica per puntare di nuovo al titolo

Un ingegnere tedesco ha la formula per esaltare il motore del team campione in carica e recuperare i cavalli persi nei primi test

La Mercedes si affida a un nuovo specialista per recuperare cavalli. Così, spera di battersi in campionato

L’inizio della stagione 2022 si avvicina e nel Circus aleggiano già dubbi e certezze su quelle che saranno le effettive prestazioni delle nuove monoposto effetto suolo. Con un cambio regolamentare così massivo, i punti di domanda a cui dare una risposta sono effettivamente molteplici. Tra questi, la resa della Power Unit a seguito dell’utilizzo di un carburante diverso dal passato: da marzo, infatti, le vetture saranno alimentate con un carburante costituito per il 10% da etanolo. Questo ha messo in difficoltà più di un team, che è dovuto ricorrere a strategie di sviluppo diverse per sopperire alla mancanza di potenza.

Durante i primi test in fabbrica, la stessa Mercedes, così come la Ferrari, aveva riscontrato minori cavalli a causa della diversa natura del carburante. Problematica che sembrerebbe essere stata in poco tempo risolta grazie a un prezioso asso nella manica.

MERCEDES E L’ASSO NELLA MANICA: UNO STRATAGEMMA PER ESALTARE IL 6 CILINDRI

Un ingegnere tedesco entrato a Brackley avrebbe infatti aiutato con lo sviluppo di un super compressore più performante. E’ capace di esaltare le qualità del 6 cilindri e la ricarica della parte ibrida della monoposto. Questo permetterebbe alla Mercedes di scendere in pista potendo contare su mappature più aggressive, senza però sacrificare l’affidabilità. La stessa che nel 2021 ha fatto preoccupare non poco i tecnici della scuderia. Per recuperare terreno, i propulsori delle Frecce d’Argento sono stati infatti spinti oltre il limite, costringendo così gli ingegneri a montare più Power Unit rispetto a quelle previste dal regolamento, incappando in penalità in griglia.

Come ricorda Planetf1.com, lo stesso Toto Wolff ha ammesso che, nonostante ciò non abbia influito sulla sconfitta nel campionato iridato piloti, è stata una gatta da pelare nell’arco di tutta la stagione, a causa del malfunzionamento di uno o più componenti meccanici.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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