Analisi della redazioneFormula 1

Mercedes e Red Bull: Lotta al titolo mondiale (punto su punto)

Momento di bilanci di metà stagione. Quelli di Stoccarda attualmente primeggiano in classifica staccando (di non molto) gli avversari austriaci; come ci siamo arrivati?

Siamo orami al giro di boa e la lotta al campionato tra Mercedes e Red Bull è tutt’altro che chiusa. Ripercorriamo i passi che ci hanno portato fino a qui

In questa prima metà della stagione Mercedes e Red Bull sono state protagoniste di una contesa che, di certo, non ha deluso le aspettative precampionato. Tanti, anzi tantissimi, gli elementi che ci hanno incollati allo schermo delle nostre tivù nei fine settimana di gara. Dagli aspetti puramente sportivi a quelli di natura “più politica”.

PREMESSE (FORTUNATAMENTE) MANTENUTE IN PARTE

All’inizio del 2021 che potesse esserci lotta per la conquista al titolo mondiale era solo speranza. Una speranza scoraggiata dal (lungo) dominio Mercedes e dalla impossibilità di rivoluzionare il progetto da parte delle squadre. Una scelta dettata dalla necessità di contenere i costi dopo la crisi economica conseguitasi a causa della pandemia. Cosa che, seppur involontariamente, sembrava andare in direzione di quelli di Stoccarda. Come avrebbero potuto gli avversari fermare una versione aggiornata della W11?

Eppure fino a qui così chiaramente non è andata. Il famoso taglio del fondo qualche problema a Toto Wolff & Co. lo ha creato, soprattutto nel portare nella giusta finestra di temperatura le gomme. Mentre la Red Bull, con la sua RB16B, ha dato ulteriormente prova della propria capacità di sviluppare la monoposto. Tanto che per la prima volta le parole non siamo noi i favoriti del team principal austriaco si sono rivelate vere.

TBT

Nelle prime quattro gare del campionato il parziale era però di tre a uno a favore della scuderia tedesca. In Bahrain a spuntarla era stato Hamilton con l’inglese capace di tener dietro l’arrembante Verstappen – molto arrembante vedendo il distacco di 0.745 al traguardo. Il GP (pazzo) di Imola aveva invece visto dominare l’olandese sì, ma anche graziare l’inglese a seguito dell’erroraccio commesso nel doppiaggio della Williams di George Russell. In Portogallo e in Spagna l’eptacampione era riuscito nuovamente a ribaltare la situazione battendo il classe ’97 grazie a un mix di abilità personali e di strategia.

E poi le cinque vittorie consecutive targate Red Bull a partire da Monaco fino alla doppia gara in Austria. Nel Principato l’assenza del poleman Charles Leclerc aveva aperto una vera e propria autostrada al giovane contendente al titolo; mentre la W12 di Hamilton non arrivava oltre la settima posizione. Ha seguito uno zero a zero piuttosto inaspettato al termine del GP d’Azerbaijan. Con un Verstappen leader fuori dai giochi a meno di cinque giri dalla fine per via dell’esplosione della posteriore sinistra. E con Hamilton quindicesimo dato il bloccaggio alla ripartenza, che ha pure consegnato la vittoria al buon Sergio Perez.

Dopo Baku il pupillo di Helmut Marko fa sue le tappe di Francia, Stiria e Austria vincendo in rimonta o primeggiando dall’inizio alla fine. Tanto che ai primi di luglio era salito a trentadue il vantaggio in classifica di Max su Lewis. Ma ecco un nuovo cambio di rotta con Silverstone e l’Ungheria che ci hanno raccontato una storia ben diversa, che poco però ha a che fare con un calo di performance. Una storia che comunque vede Red Bull conquistare cinque punti contro i sessantuno della Mercedes.

In Gran Bretagna ci va di mezzo quel contatto alla Copse su cui si è detto già molto; all’Hungaroring uno speronamento dovuto a un abbaglio (e che abbaglio!) in partenza di Valtteri Bottas. Intanto c’è chi dall’altra parte non si ferma, fa punti e recupera superando anche in classifica. A casa sua Hamilton si impone conquistando ventisette punti, e a Budapest ne agguanta diciotto ovviando alla cantonata del muretto di farlo partire in griglia mentre gli altri piloti rientravano ai box per montare pneumatici slick.

COSA ASPETTARSI?

Per questo motivo giunti alla pausa estiva sono la Mercedes e Lewis Hamilton a comandare. Non una novità guardando al passato, ma non si può dire che questo campionato non ci stia facendo divertire. Tanto che non ci si può che augurare che i prossimi appuntamenti siano entusiasmanti tanto quanto i primi undici a cui abbiamo assistito. E poi non crediamo proprio che Red Bull e Max Verstappen abbiano intenzione di mollare l’osso.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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