2019Formula 1

Mercedes accompagnata dalle telecamere Netflix

La Mercedes avrebbe permesso alle telecamere di Netflix di accompagnarla anche nel Gran Premio di Ungheria, dopo la difficoltosa gara tedesca

La Mercedes ha permesso alle telecamere di Netflix di accompagnarla in un’altra gara del Campionato Mondiale dopo il disastro del fine settimana in Germania, il loro Gran Premio di casa. L’influenza che colpì Lewis Hamilton e il risultato del team a Hockenheim è stata una cattiva pubblicità, perciò in casa Mercedes hanno riaperto le porte dei propri box alla piattaforma per mostrare come sarebbero riusciti a riscattarsi sul circuito dell’Hungaroring. La seconda stagione del documentario di Netflix sulla Formula 1 è in piena registrazione e quest’anno, a differenza della scorsa stagione, ha la partecipazione di Mercedes e Ferrari.

Questi due grandi team non volevano far parte della produzione nel 2018 per non essere distratti dalla lotta per i titoli, tuttavia, l’impatto che la serie ha avuto, li ha convinti ad apparire nella prossima edizione. In linea di principio, la Mercedes avrebbe permesso alle telecamere di Netflix di accompagnarla soltanto al Gran Premio di Germania. Tuttavia, il fatto che il fine settimana sia stato difficoltoso per loro potrebbe averli spinti a tornare nella gara ungherese. In questo modo, il Gran Premio di Ungheria è stata una nuova opportunità per la Mercedes di dimostrare che si tratta di una squadra in grado di superare le difficoltà.

Il giornalista britannico Chris Medland afferma che le telecamere di Netflix hanno accompagnato la Mercedes nell’Hungaroring, dopo che Lewis Hamilton ha dichiarato che non avrebbe dato il consenso per far pubblicare il materiale che avevano registrato su di lui a Hockenheim. “Le telecamere di Netflix erano nuovamente vicino a Lewis in Ungheria, non so in quale contesto, ma penso che la Mercedes gliel’abbia permesso. Sono molto intelligenti e coraggiosi perché hanno avuto un brutto weekend e nonostante tutto ciò sia stato registrato, hanno deciso di mostrare come si sarebbero ripresi”, ha così concluso il giornalista Medland.

 

Emanuela Aceto

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