Formula 1Gran Premio Austria

McLaren si regala il secondo podio in tre gare

Contando anche le due corse finali del 2019, per la casa di Woking prosegue il trend positivo che la vede di nuovo finire in zona podio, pur se agevolata dalla penalità a Hamilton

Un sorpasso di forza ai danni di Sergio Perez, una difesa strenua dagli attacchi del compagno Carlos Sainz e un finale di corsa forsennato per rientrare nei 5″ di gap da Lewis Hamilton: con questi ingredienti, Lando Norris si è assicurato il primo ingresso in top 3 della carriera.

Un podio un po’ particolare, date le circostanze legate al Covid-19, e che ha visto i piloti indossare la mascherina con pochi membri del team a festeggiarli. Ma un risultato fondamentale per la ricrescita della casa di Woking, che celebra il secondo podio nelle ultime tre gare: quello precedente era arrivato in Brasile lo scorso novembre, grazie a Sainz. In ambedue i casi – sia allora con Carlos che oggi con Lando – il podio è giunto grazie alla penalità comminata a Hamilton, reo di avere speronato Alex Albon

“Ieri la mia qualifica migliore in carriera, oggi il mio primo podio – ha commentato un euforico Norris – Sono al settimo cielo, non avrei saputo cosa chiedere di più. Non siamo arrivati terzi grazie a nostri meriti, ma è comunque un risultato che sottolinea la nostra crescita. Ho fatto a ruotate con Perez, certo, ma questo è gareggiare. Poi ho saputo della penalità a Lewis e così ho spinto al massimo per avvantaggiarmi della situazione. Mi aspetto una gara dura anche la prossima settimana. Tutti porteranno aggiornamenti e non dovremo essere da meno. La nostra lotta è anche e soprattutto con la Ferrari: è vero che sono lenti in rettilineo, ma in curva dispongono di una buona competitività”.

Felice anche Sainz, che però paga dazio al compagno di squadra, che lo ha preceduto sia in qualifica che in gara. Per il madrileno, il tarlo di una strategia forse non perfetta, che lo ha visto rientrare per l’ultimo pit stop – durante la neutralizzazione – un giro dopo rispetto a Norris. Il figlio d’arte ha tentato più volte l’attacco alla Ferrari di Leclerc, senza che gli riuscisse, e nel finale ha anche attaccato il compagno di team, anche in questo caso senza successo. “La scelta di entrare al box per l’ultimo stop è stata mia – ha spiegato Sainz – e alla fine non ho perso moltissimo. Il risultato è ottimo, mi spiace solo per la qualifica di ieri. Il podio mi è sfuggito nella lotta con Lando: l’ho attaccato, ma mi ha spinto un po’ fuori. Si merita il podio, penso sia euforico come lo ero io in Brasile lo scorso anno”. 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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