DichiarazioniFormula 1Gran Premio Austria

GP Austria, Red Bull: frustrazione e weekend da dimenticare

Due ritiri alla prima gara del mondiale, sul circuito di casa della scuderia, che hanno lasciato delusione e rabbia ai piloti e all’intero team

Un inizio di mondiale da dimenticare per i due piloti della scuderia austriaca che, dopo le qualifiche di ieri, erano già stati identificati come i principali candidati al podio insieme alle due Mercedes

Quello che è andato in scena sul circuito di Spielberg è stato un Gran Premio assurdo, che dà un inizio clamoroso al mondiale 2020. Clamoroso non solo per il risultato finale, ma anche per quando accaduto ai due piloti della Red Bull, entrambi OUT dopo un’inizio gara entusiasmante.

Prima Verstappen, poi Albon: entrambi sono stati costretti al ritiro, per motivi differenti, ma che comunque deludono e aprono una prima ferita all’interno della scuderia austriaca. Per Max si è trattato, pare, di un problema di tipo elettrico, che ha di fatto rallentato e poi stoppato definitivamente la sua monoposto. Per Alex, invece, il ritiro è stato una conseguenza del contatto avvenuto con Lewis Hamilton. Un sorpasso azzardato quanto spettacolare, soprattutto se fatto da un giovane come lui, che purtroppo però gli è costato caro (così com’è costato 5 secondi di penalità al pilota britannico).

Lo stesso team principal ha dimostrato di essere rimasto particolarmente sgomento da quanto accaduto al Red Bull Ring. Secondo Horner, la strategia di partenza era ottima e tutto stava andando secondo i piani, anche dopo lo sfortunato epilogo della gara di Verstappen. Il contatto con il britannico ha però gettato nell’ombra anche la performance del tailandese, la cui monoposto ha subito un danno alla Power Unit che il team si preoccuperà ora di investigare.

LE PERPLESSITÀ E LA RABBIA DI VERSTAPPEN

L’olandese, apparso fin da subito deluso e arrabbiato per quanto successo, non ha nascosto queste sue emozioni nelle dichiarazioni del post gara. La sua frustrazione è apparsa subito evidente, nel tentativo disperato di far ripartire la sua monoposto, che l’ha tradito proprio nel circuito di casa del suo team. Un problema elettronico che ha vanificato quella che era stata una partenza molto buona, a differenza dello scorso anno, e che lo avrebbe probabilmente portato a combattere con le due Mercedes.

Non sono ancora sicuro di quello che è successo, cercheremo di scoprirlo e di capirlo, ma naturalmente non era il modo in cui volevo iniziare la stagione. Ho fatto una buona partenza, differentemente dallo scorso anno, e quasi subito ho visto che Valtteri era veloce, così combattere per la vittoria sarebbe comunque stata una bella sfida”.

Probabilmente, soprattutto per via di quanto accaduto nel corso degli ultimi giri, per il pilota della Red Bull sarebbe stato possibile duellare con le due Frecce d’Argento. E sarebbe stato sicuramente un bellissimo spettacolo da vedere, senza contare le altre sorprese che il finale della gara ha riservato a piloti e appassionati.

Penso che sarebbe stato un podio facile e che la terza posizione sarebbe stata un buon modo di iniziare la stagione, ma cosa possiamo farci? Questo vuol dire correre ed è così che è, non puoi cambiare il risultato a posteriori. È un peccato per tutti coloro che hanno lavorato così duro per farci arrivare a questo weekend, ma ci focalizzeremo sulla prossima gara nel prossimo weekend e spereremo in qualcosa di meglio”.

IL CORAGGIO E L’AMARO IN BOCCA PER IL GIOVANE DELLA RED BULL

Pari delusione anche per Alex Albon, che fino a pochissimi giri dalla fine si è reso autore di una gara impeccabile. Anche il pilota tailandese ha ammesso di essere rimasto frustrato dal suo primo risultato dopo così tanto tempo di stop, anche se purtroppo nulla può essere fatto ora che la gara si è conclusa.

Per il giovane pilota della Red Bull si è trattato di una gara positiva, almeno fino all’incidente, caratterizzata da un’ottima strategia e da un perfetto lavoro di squadra. Tutto ben condito, come lui stesso ha ammesso, da un pizzico di fortuna dettato dalla Safety Car…ma si sa, è anche così che funziona, no? Tuttavia, il contatto con Hamilton gli è costato la gara, anche se ha dato nuovamente prova del coraggio e dell’energia che lo caratterizzano.

La gomma dura non andava molto bene oggi e sapevo che la Mercedes avrebbe avuto delle gomme fredde alla ripartenza. Avevo già pianificato di superarli dopo pochi giri dal rientro della Safety Car. Mi sentivo come se avessi già concluso il sorpasso su Lewis ed ero pronto ad andare ad attaccare Bottas al giro successivo. Il contatto con Hamilton è avvenuto così tardi, che mi ha sorpreso”.

Convinto di aver lasciato lo spazio per un sorpasso in sicurezza, secondo il pilota della Red Bull, la colpa è stata al 100% di Lewis Hamilton che, come riportato da Horner, dovrebbe perlomeno scusarsi per l’accaduto. Tuttavia, nonostante l’amaro in bocca, anche Albon è pronto a riscattarsi nel corso della prossima settimana, speranzoso di avere un po’ più di fortuna.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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