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McLaren: quanto costano davvero gli errori di un team?

Troppi gli errori commessi a Silverstone. Come sarebbero potute andare le cose?

I crescenti errori della McLaren nel 2024 sono sotto i riflettori dopo la sconfitta nel Gran Premio di Gran Bretagna

La McLaren sarebbe solo una manciata di punti dietro la Red Bull nell’epica battaglia per il titolo di Formula 1 del 2024, se avesse evitato gli errori e sfruttato le occasioni di vittoria perse nella prima metà della stagione.
Il Gran Premio di Gran Bretagna dello scorso fine settimana ha segnato la 12a delle 24 gare della stagione in corso, con Max Verstappen e la Red Bull in testa ai due campionati vinti negli ultimi due anni, ovvero tre nel caso dell’olandese nel campionato piloti.

Attualmente la Red Bull ha 71 punti di vantaggio sulla Ferrari nella classifica costruttori, mentre la McLaren è terza, a sette punti di distanza. Ma la squadra arancione sta attualmente riflettendo su un’altra vittoria sfiorata questa stagione, dopo la vittoria di Lewis Hamilton per la Mercedes in una gara in cui la McLaren era in vantaggio per 1-2.

Ha perso questa posizione a causa di tre errori critici ai box: il team non ha schierato Oscar Piastri dietro Lando Norris alla prima sosta, poi ha montato gomme morbide e non medie sulla vettura di Norris al suo secondo pit, dove la sua scivolata oltre i segni ai box e il conseguente ritardo hanno sostanzialmente fatto la differenza nel rientro di Hamilton in testa.

Andrea Stella, ha dichiarato: “Non abbiamo avuto questo genere di quasi-mancanze fino a 12 mesi fa. E prima di tutto, dobbiamo guardare gli aspetti positivi. Dobbiamo guardare al fatto che il team è in condizioni di essere frustrato [dopo Silverstone] perché siamo P3 sul podio con l’altro pilota P4. E ancora una volta, il team ha ottenuto più punti, giusto? Quindi, se non partiamo dagli aspetti positivi, dall’aspetto edilizio, saremo noi a ‘costruire e distruggere, costruire e distruggere’ e rimarremo sempre allo stesso livello”.

Passi in avanti ma non abbastanza

Sebbene sia vero che le prestazioni della McLaren anno su anno rispetto alla Red Bull e agli altri favoriti sono notevolmente incrementate dopo i costanti miglioramenti apportati da giugno 2023, se le cose fossero andate per il verso giusto in sole cinque gare di questa stagione, avrebbe potuto vantare un totale di sei vittorie di GP e non una sola, ovvero il trionfo decisivo di Norris a Miami.

Le gare in cui gli errori della McLaren, grandi o piccoli, hanno fatto una differenza critica sono Monaco, Canada, Spagna, Austria e Silverstone. In quest’ultima, ci sono due risultati teoricamente diversi se avesse evitato uno o entrambi i suoi errori ai pitstop.
A Monaco, se Piastri avesse messo insieme tutti i suoi migliori settori alla fine del Q3, avrebbe potuto precedere in griglia il vincitore finale Charles Leclerc, con la vittoria del Gran Premio praticamente assicurata.

Norris avrebbe potuto vincere di nuovo in Canada

In Canada? Si, senza restare fuori un giro in più nel suo tentativo di superare sia George Russell che Verstappen dopo la sfortunata perdita di tempo dovuta alla safety car, dato che il distacco di cui aveva bisogno si è materializzato solo momentaneamente.
A Barcellona, ​​i costosi e lenti pit stop di Norris e la sensazione del britannico di aver spinto un po’ troppo forte, troppo presto, con le gomme del suo ultimo stint dietro Verstappen, hanno fatto la differenza più della rapida partenza di Russell avvenuta molto prima.

La volta successiva in Austria, Norris avrebbe potuto battere Verstappen senza l’incidente, per il quale il pilota della McLaren è stato ritenuto in parte ma non “prevalentemente” responsabile dagli steward, come invece è accaduto a Verstappen, oltre a considerare le sue violazioni dei limiti della pista.

Supponendo invece che la McLaren avesse sfruttato tutte quelle occasioni e non fosse cambiato nient’altro nell’ordine di arrivo, il campionato costruttori cambierebbe in base a questo modello.
La Red Bull rimarrebbe prima, ma il suo punteggio totale scenderebbe da 373 a 364, con la McLaren al secondo posto con 351, con un distacco di soli 13 punti tra loro.

La Ferrari scenderebbe al terzo posto, con 56 punti di ritardo, mentre la posizione della Mercedes al quarto posto sarebbe invariata ma solo leggermente ridotta (214 invece di 221).
Se la McLaren avesse ottenuto una doppietta a Silverstone, supponendo che Norris avesse terminato davanti a Piastri come da loro ordinato prima dei primi pit stop, il distacco dalla Red Bull si sarebbe ridotto a sole quattro posizioni (361 contro 357), con il totale della Mercedes ulteriormente ridotto a 211.

Applicando le stesse ipotesi

Per queste gare e i loro risultati teorici alla classifica piloti, Verstappen sarebbe ancora in testa, ma Norris sarebbe secondo, staccato di soli 26 punti anziché 84.
A titolo di paragone, a metà della stagione 2021, Hamilton aveva un vantaggio su Verstappen di soli otto punti.
Ma torniamo all’alternativa 2024: il campione del mondo potrebbe anche vantare cinque vittorie anziché sette, con Norris a quota quattro, Piastri a una e Leclerc privato dell’unica vittoria dal 2022.

Di nuovo, considerando la probabile sconfitta della McLaren a Silverstone per 1-2, Norris potrebbe essere indietro di soli 23 punti da Verstappen.

In entrambi i casi, per quanto riguarda la classifica piloti, Leclerc è indietro di una posizione e tre punti rispetto al compagno di squadra Carlos Sainz: i due attualmente occupano il terzo e il quarto posto nel campionato reale per la Ferrari, con il pilota monegasco in testa.
Considerando quanto il 2024 sia ora considerato molto emozionante rispetto alla monotona stagione dell’anno scorso, è possibile che, senza gli errori della McLaren, la Formula 1 potrebbe vivere un’altra stagione memorabile.

Valerio Vanazzi

Classe 1999. Laureato in Storia Contemporanea ma anche Perito meccatronico. Appassionato di cinema e motori, nonché grande tifoso McLaren. Da marzo 2022 redattore per F1world.

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