DichiarazioniFormula 1

McLaren in difficoltà, le parole di Andreas Seidl

Un inizio inaspettatamente in salita per il team papaya, il peso della power unit sulle prestazioni

Un esordio che vede il McLaren in difficoltà: quali sono i veri motivi di queste prestazioni.

La previsione che qualcuno sarebbe arrivato a inizio stagione con una macchina non perfettamente performante era già stata fatta durante la pausa invernale. Ci si immaginava, tuttavia, che la scuderia in difficoltà sarebbe potuta essere l’Alfa Romeo, considerate le vicissitudini legate al cambio di management. Invece, contro ogni aspettativa, le vetture con prestazioni distanti da quelle dello scorso anno sono, in generale, quelle motorizzate Mercedes, in particolare vediamo una McLaren in difficoltà.

In realtà, dopo i test pre-tagionali, nessuno si sarebbe aspettato questi risultati dalla scuderia di Woking. Gli unici punti guadagnati dal team papaya nelle prime due gare sono quelli conquistati da Lando Norris con il suo piazzamento al settimo posto in Arabia Saudita. Un risultato nettamente al di sotto delle aspettative per uno dei top team in griglia. Dopo due gare il team McLaren è solo ottavo nella classifica costruttori.

Le dichiarazioni del Team Principal McLaren

Lo stesso Andreas Seidl, team principal di McLaren, ai microfoni di Motorsport-magazin.com ha ammesso che la MCL36 ha “problemi di fondo” ma sostiene che la power unit non sia uno di quelli e che “semplicemente non abbiamo abbastanza prestazioni”. Considerati i risultati delle vetture motorizzate Mercedes, è difficile non pensare che il problema principale possa derivare dalla power unit, ad ogni modo Seidl spiega che “Non esiste una fonte di errore specifica. La macchina funziona e abbiamo una buona base, ma semplicemente ci manca il grip”. Forse una dichiarazione più volta a tutelare i rapporti con Mercedes che a spiegare la vera origine dei problemi della MCL36. Del resto, è un dato di fatto che anche Mercedes, Aston Martin e Williams, alimentate con il propulsore del team di Brackley non stiano volando. Di fatto, Mercedes sostiene di essere responsabile solo di uno o due decimi del calo di velocità, ma non del mezzo secondo che mancava alla monoposto.

Il Team Principal McLaren ammette che il divario con i team più veloci non è trascurabile, ma è molto fiducioso per il proseguimento della stagione. “Non mi aspetto un miracolo. Non è così facile arrivare al livello dei nostri concorrenti. Ci vorrà tempo e dobbiamo essere pazienti […] Continuiamo con tutti gli aggiornamenti che erano già stati pianificati in anticipo. In questo modo possiamo ottenere miglioramenti a breve termine. Allo stesso tempo, stiamo facendo un’analisi approfondita del nostro intero concetto aerodinamico”.

In questo momento non si può negare che stiamo vedendo una McLaren in difficoltà, tuttavia l’obiettivo del team è uno ed è molto chiaro, conclude Seidl: “Siamo completamente concentrati sull’ottenere quante più prestazioni possibili dall’MCL36”.

Laura Bonacina

Precisamente e irrimediabilmente disordinata, ma assolutamente orientata nel mio marasma. Decisamente drogata di marketing, ma anche con i motori non scherzo. Ferrarista dalla nascita con un cuore nero azzurro.

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