DichiarazioniFormula 1

Mazepin: “Voglio migliorare il rapporto in Haas”

Il giovane russo in vista della stagione 2022, vuole migliorare il rapporto con il suo team, con la speranza di fare un passo in avanti

Nikita Mazepin è pronto ad affrontare il suo secondo anno in F1 e con la Haas, durante il quale, entrambi sperano di raccogliere risultati migliori

Nikita Mazepin, pilota russo è stato uno degli esordienti nella stagione 2021, con il team Haas. Un anno da rookie, non certamente facile, tra risultati pessimi, molti errori e complice anche una monoposto che non si è rivelata competitiva, come la VF-21, tant’è che anche Mick Schumacher, suo compagno di squadra, anche lui esordiente non è riuscito a ottenere migliori risultati, malgrado l’impegno.

Alla vigilia della stagione 2022, Nikita Mazepin ripensa a quanto accaduto nel suo anno d’esordio, certo di aver imparato molto le lezioni, legate alle sfide in fondo al gruppo, e anche nell’interagire con un team di Formula 1.

In tutto quel periodo, Mazepin aveva l’obiettivo di costruire una relazione più stretta con molti membri del suo team, in vista della nuova stagione, per poter fare la sua parte nel aiutare a stimolare coloro che lavora intorno a lui, nei momenti difficili e migliorare il lavoro di gruppo. In questo modo, secondo lui, le cose potrebbero andare meglio in pista.

“Ci sono alcune zone chiavi, da affrontare. Parliamo della tua motivazione, in quanto siamo esseri umani e ovviamente la mancanza di motivazione, capita a tutti,” ha così dichiarato Nikita Mazepin a Motorsport.com.

“Qualche volta, capita di alzarci dal letto di cattivo umore, e senza energia, come avviene a tutte le persone. Ma, dobbiamo comunque uscire da quella situazione e adempiere. Potrei dire, che è stata una grande cosa”.

“Seconda cosa, si tratta di un gruppo di lavoro, e d’imparare come agire correttamente all’interno del team. Penso che sia qualcosa, che devo migliorare, perché sento di essere più confortevole a lavorare con tre, quattro o cinque persone”.

“Ma quando si tratta di centinaia di persone, qualche volta penso che mi manca di spendere la quantità di tempo, di cui ho bisogno. Ma altresì di spendere il tempo personale di cui ho bisogno con le persone. Perciò, questa è una cosa su cui devo lavorare,” ha così spiegato il pilota russo, alla vigilia della sua seconda stagione in Formula 1.

NIKITA PREOCCUPATO PER LA POSSIBILITA’ DI PERDERE PARTE DEL TEAM

Nelle categorie inferiore del motorsport, i team sono considerevolmente più piccoli rispetto a quelli presenti in Formula 1. Nikita Mazepin, che proviene da alcune di queste categorie, come le Formula 2 e Formula 3, e conosce molto bene queste realtà, ha affermato che in passato di aver avuto più abilità nel discutere di cose, con più membri dello staff, dato che in quei contesti è più facile conoscere tutti.

Ha poi aggiunto di voler essere in grado di provare, di tenere uniti tutti attorno a lui in Haas nella nuova stagione, avendo in precedenza espresso preoccupazioni, per la possibilità che qualcuno di loro parta, a causa delle pressioni di lavoro sempre più crescenti in Formula 1, soprattutto in vista di un calendario lungo e complesso, come questo del 2022, composto da ben 23 gare.

“Quando il team è piccolo, naturalmente sai di poter parlare di qualsiasi cosa. Ma, quando il team è così grande, devi poter trovare idee su come unire tutti quanti. Quando ci sono 40 persone in un team, c’è una bella differenza,” ha così spiegato Mazepin.

In seguito alle preoccupazioni di Nikita Mazepin, il papà Dmitry, magnate del settore chimico e tra i maggiori azionisti del team Haas, grazie allo sponsor Uralkali, nel tentativo di spingere e aiutare il più possibile la carriera del figlio in Formula 1, ha proposto di finanziare un programma di incentivi e bonus, per il personale del team, e aiutarli a rimanere anche per la stagione 2022.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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