DichiarazioniFormula 1

Mazepin non teme penalità sulla superlicenza

Il pilota russo, a rischio squalifica se dovesse ricevere una nuova penalità, si è detto pronto e determinato nell’affrontare l’avventura in Formula 1

A un solo punto dalla squalifica, il portacolori della Haas non teme sorprese negative e cita l’esempio di Senna

Nikita Mazepin non ha paura di perdere punti nella superlicenza al suo debutto in Formula 1. Il pilota russo si è detto convinto del fatto che i tutti i limiti vanno sfiorati, citando il leggendario Ayrton Senna come proprio riferimento. Tuttavia, il russo ha detto di sperare nel buon esiso delle lotte in pista, auspicando di non ricevere sanzioni o penalità.

Mazepin, nel corso della scorsa stagione di Formula 2, ha collezionato ben 11 punti di penalità, trovandosi a un solo passo dalla squalifica di una gara nel corso del prossimo campionato. Il pilota ha ammesso di aver superato, lo scorso anno, diversi limiti regolamentari perché ha dato tutto per lottare per il titolo. Adesso, Mazepin è convinto che, trovandosi in fondo alla griglia al volante della Haas, questo scenario non si ripeterà.

MAZEPIN E I PUNTI IN SUPERLICENZA

“Non ho paura di perdere punti in superlicenza a causa delle sanzioni. Ho studiato a lungo i regolamenti e ho capito qual è la linea sottile tra ciò che è giusto e ciò che non è corretto, ha riconosciuto Mazepin a RaceFans. “Sono sicuro che ciò non mi succederà più nei prossimi anni in Formula 1, perché sono molto diversi i modi di guidare quando si lotta per il campionato oppure quando si è nella parte bassa della griglia”, ha aggiunto.

Mazepin ricorda quanto fossero aggressive le grandi leggende come Senna e che, in questo senso, ciò che definisce un pilota è la fame di cogliere ogni opportunità. “Come pilota, ricordo che uno dei più grandi, Ayrton Senna, disse che se non cercavi un gap, non eri più un pilota da corsa. Penso che questo punto di vista sia applicabile ancora oggi: hai bisogno di sfruttare ogni piccola opportunità, perché se non lo fai tu, qualcun altro lo farà. A volte si può anche arrivare al punto di superare il limite”, ha concluso il russo.

Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

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