DichiarazioniFormula 1

Mazepin e il primo giorno di lavoro in Haas

La new entry del team statunitense ha passato la giornata in fabbrica per la prima volta da quando ha firmato il contratto

Nikita Mazepin si è recato oggi per la prima volta nella fabbrica del suo nuovo team. Il russo è parso molto entusiasta sui social

Una prima giornata di lavoro perfetta per il giovane pilota Nikita Mazepin, nuovo acquisto della scuderia Haas a partire da quest’anno. Il russo non aveva infatti ancora avuto l’occasione di visitare la fabbrica del suo nuovo team dopo la firma di un molto contestato contratto. Classificatosi quinto in Formula 2 lo scorso anno, agli occhi di gran parte dell’opinione pubblica, fa infatti parte della categoria mal vista dei “piloti paganti”, spalleggiati da padri e intere famiglie danarose, pronte ad assicurare loro un posto sui bolidi della Classe Regina.

Certamente il percorso che ha portato sin qui Nikita è ben diverso da quello visto con altri suoi colleghi, come quello che sarà il suo compagno di squadra, tanto per fare un esempio. Mick Schumacher, figlio prodigio del Kaiser, ha infatti ottenuto una promozione in seguito alla conquista del campionato mondiale che lo vedeva sfidarsi proprio con Mazepin. Per fare altri nomi di piloti dall’esperienza ben maggiore in pista, potremmo citare Lewis Hamilton, George Russell o Charles Leclerc, arrivati alla massima categoria dopo aver trionfato in quelle minori.

MAZEPIN: PRIMO GIORNO DI ALVORO IN HAAS; UN ARRIVO PIUTTOSTO BURRASCOSO IL SUO

Come ricorda GPfans.com, l’approdo di Nikita in Formula 1 non è stato particolarmente apprezzato dal pubblico. Diversi atteggiamenti del russo sono stati duramente contestati dalla stampa di mezzo mondo, soprattutto quando, qualche mese fa, lui stesso è stato autore di un gesto controverso nei confronti di una ragazza che sedeva con lui in auto, come si è visto nel video che aveva poi ingenuamente pubblicato sui social. Non è un caso che l’hashtag “Diciamo no a Mazepin” compaia ancora a caratteri cubitali quando si digita il suo nome.

Riuscirà Nikita a togliersi di dosso quest’onta ormai legata al suo nome? Nel frattempo, il pilota è a contatto col suo nuovo team, con cui oggi ha installato il sedile su cui siederà durante l’imminente stagione: Mi sono sentito a casa“, ha dichiarato il russo.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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