DichiarazioniFormula 1

Mazepin: “Non sono orgoglioso di quello che ho fatto”

Il pilota russo, nuovo acquisto Haas, è tornato a parlare del tanto contestato video finito in rete qualche mese fa e ha tenuto a fare sapere che non è una cattiva persona

Una conferenza stampa non certo semplice per Nikita Mazepin: il russo costretto a rispondere a decine di domande sul video di mesi fa

In occasione della conferenza stampa organizzata per la presentazione della nuova Haas, Nikita Mazepin, recente acquisto del team statunitense, è stato letteralmente sommerso da domande che poco avevano a che fare con l’avvicinarsi della stagione 2021, sui sogni e le sue aspetattive adesso che è ufficialmente un pilota della categoria regina del Motorsport. Al centro della conversazione con i media connessi da tutto il mondo via web, è stato infatti il video di qualche mese fa in cui si vedeva Nikita palpeggiare una ragazza in auto, poi pubblicato e diffuso sui social.

L’interesse dei giornalisti coinvolti era talmente grande, che l’addetto stampa della Haas è intervenuto chiedendo ai presenti di non proseguire con quelle domande fuoriluogo e di concentrarsi sul tema del giorno.

MAZEPIN: “NON SONO ORGOGLIOSO DI QUELLO CHE HO FATTO

In seguito alle pesanti critiche ricevute e al serio rischio di vedersi cacciato dalla Formula 1 ancora prima di esserci effettivamente entrato, Mazepin ha espresso tutto il suo dispiacere per quanto accaduto, ammettendo anche di non essersi comportato come avrebbe dovuto qualcuno nella sua posizione: “Mi assumo la responsabilità delle mie azioni, sono molto fermo in questo. Per quanto riguarda il fatto che il video è stato pubblicato sui social network, posso dire di essere stato io a condividerlo“, ha raccontato Mazepin, come pubblicato da Race Fan.

Come si legge su Soymotor.com e La Gazzetta dello Sport, Nikita è apparso sinceramente dispiaciuto e desideroso di far cambiare idea a chi lo ha male giudicato fin qui: “Non sono orgoglioso, non mi sono comportato come dovrei comportarmi in Formula 1. Essere un pilota significa seguire e rispettare certe regole, e sono pronto a farlo. Significa che improvvisamente diventi un esempio per molti giovani, il cui obiettivo è raggiungere lo stesso campionato; quindi devi contribuire con un certo tipo di atteggiamento. Io non l’ho fatto subito perché me ne sono reso conto più tardi. Non sono un Bad Boy; voglio far parlare la pista“.

SCHUMACHER L’IDOLO DI NIKITA

Il 22enne di Mosca, che lo scorso anno si è classificato quinto nella classifica iridata della Formula 2, correrà al fianco di Mick Schumacher, figlio del suo idolo di sempre, il Kaiser: “È vero, non c’è niente da nascondere; sarà un bel duello, Mick è un ottimo pilota e Michael è stato un’ispirazione”.
E quando gli hanno chiesto se il denaro di suo padre, un potente industriale russo e numero uno di uno degli sponsor sulla livrea Haas, Nikita ha risposto: “La Formula 1 di oggi richiede un pacchetto per poterci arrivare, è qualcosa con cui ogni pilota deve fare i conti in un modo o nell’altro. Io sono fiero della mia famiglia e dell’aiuto di mio padre, non c’è niente di negativo, voglio dimostrare di meritare il posto in Formula 1 ”.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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