DichiarazioniFormula 1

Mazepin: “La Formula 1? Sorprendentemente intensa”

Al suo debutto il giovane pilota russo non ha impressionato, anche nel confronto con Mick Schumacher. Alle critiche però risponde di sentirsi sicuro del percorso di crescita che sta intraprendendo

Crescere e imparare sono le due cose su cui è concentrato Nikita Mazepin. Il russo, che nelle prime due gare non ha lasciato un ricordo indelebile, sa che solo con il tempo potrà ridurre gli errori e migliorare le sue prestazioni

L’esordio in Formula 1 per Nikita Mazepin non è stato dei migliori. In Bahrain il pilota russo è finito contro le barriere dopo appena pochi secondi dalla partenza. E pure a Imola le cose non sono andate così bene. Non è tanto l’ultima posizione in gara che ci fa dire questo, bensì il distacco di quasi un minuto tra lui e il suo compagno di squadra Mick Schumacher (che oltretutto, al quarto giro in regime di Safety Car, aveva perso il controllo della sua vettura finendo contro le barriere).

Quest’annata sarà difficile per la Haas, destinata a essere relegata alle ultime posizione della griglia. Per i due piloti però il 2021 può essere un’occasione per fare esperienza senza alcuna pressione, o quasi. Sì perché se non vi è quella del risultato, vale sempre la regola del “stare davanti al partner di scuderia“. E se anche gli errori sono concepibili (anzi direi che è quasi un diritto/dovere per un rookie sbagliare), è comunque importante far risaltare le proprie capacità.

“MIGLIORARE GRADUALMENTE”

Le critiche non intimoriscono Mazepin che a Formel1.de ha detto: “Sono sicuro che trascorrerò almeno qualche anno in questo paddock. Quindi non mi faccio ancora prendere dal panico. [ndr. Con Mick] siamo nella stessa situazione“. Il russo è sicuro del sostegno della squadra americana ed è consapevole del momento di transizione che sta vivendo.

Alla domanda su come stia percependo la Classe Regina, la risposta del classe ’99 è stata: “Ho trovato la Formula 1 è sorprendentemente intensa. Non che non lo sapessi. Ma le due sessioni di qualifica che ho fatto finora sono state piuttosto frenetiche. C’è poco tempo e [ndr. in quel frangente] succedono tante cose“. Sottolineando che: “È una grande curva di apprendimento che è, attualmente, rivolta verso l’alto. Ma c’è ancora molto lavoro davanti“.

È una serie completamente diversa da qualsiasi altra in cui abbia mai guidato. È impegnativa. Se spingi troppo puoi finire contro il muro, e perdere molto di più rispetto a quello che avresti guadagnato. Mi concentro sul migliorare le mie prestazioni gradualmente“, ha concluso il russo sottolinenando la sua volontà di perfezionarsi con costanza.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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