DichiarazioniFormula 1

Marko: “La Mercedes ci preoccupa, ha tanto potenziale”

Il consulente austriaco della Red Bull crede che la W13 abbia ancora le possibilità di inserirsi nella lotta per la vittoria

Helmut Marko ha fatto un bilancio sulle prime 7 gare del Mondiale, non chiudendo la porta alla possibile risalita della Mercedes

Helmut Marko è intervenuto sul portale di Motorsport per analizzare una fase molto delicata del Mondiale. Il consulente austriaco della Red Bull, forse un po’ a sorpresa, si è focalizzato anche sui rivali, aprendo la porta alla possibilità risalita della Mercedes. Il team di Toto Wolff, a suo dire, ha del potenziale. Si tratta solo di esprimerlo con la giusta costanza. Ma se dovesse accadere a Milton Keynes si dicono preoccupati di assistere ad una lotta a tre per il successo.

“Abbiamo visto che la Mercedes ogni tanto è stata in grado di piazzare dei giri molto veloci, sia in qualifica che in gara, e lo fa con entrambi i piloti. Non riescono a farlo con continuità, perchè probabilmente il team deve ancora capire bene la vettura. Ma parlando con persone ben informate è chiaro che ci sia del potenziale. La cosa ci preoccupa, perchè sappiamo quanto possono essere forti. E una volta che si metteranno a posto in maniera definitiva, verranno ad inserirsi tra noi e la Ferrari”

Marko, nel proseguire l’intervista si è poi concentrato sulle faccende di casa Red Bull. Nelle ultime due gare Verstappen e Perez son riusciti a sfruttare le difficoltà della Ferrari per fare bottino pieno in circuiti sulla carta sfavorevoli. E adesso il calendario torna a sorridere, con Baku e Montreal. Circuiti con tanti rettilinei su cui far valere la velocità di punta della RB18.

CAMPIONATO EQUILIBRATO

“Io penso che Montecarlo sia stato un week-end troppo atipico per giudicare le prestazioni di Verstappen. Ha avuto parecchi problemi in curva-1, e quando è riuscito finalmente a farla come voleva, è incappato nella bandiera rossa. Non sarebbe riuscito a raggiungere Leclerc, ma sarebbe stato in prima fila. Quindi, in definitiva, quello che abbiamo visto non era così rappresentativo dei valori in campo“.

“Il campionato è molto equilibrato. Abbiamo visto, e vedremo ancora, circuiti in cui siamo più forti e circuiti in cui la Ferrari va meglio. Grazie al cielo su due piste in cui Ferrari aveva la vettura più veloce siamo riusciti a vincere, sfruttando le circostanze. E siamo molto felici di questo”.

“Adesso ci avviciniamo con ottimismo a Montreal e Baku. Saranno due circuiti con lunghi rettilinei, sui quali entrerà in gioco la nostra velocità massima. Non penso che ci saranno grossi margini. Sarà fondamentale trovare subito l’assetto giusto e una buona gestione delle gomme”.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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