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Marko: “In Formula 1 è tutto determinato dagli ingegneri”

Il consulente della Red Bull crede che la Formula 1 sia sempre più condizionata dalla tecnologia e suggerisce di abolire telemetria e i team radio

Helmut Marko critica la Formula 1 affermando che ormai sono gli ingegneri a determinare una gara piuttosto che i piloti.

Negli ultimi 10 anni la Formula 1 ha raggiunto livelli altissimi dal punto di vista tecnico. Con l’avvento dei motori turbo-ibridi nel 2014, la tecnologia è diventata un fattore determinate e indispensabile per le performance delle monoposto. Non tutti però credono che sia un bene per il Circus questo eccessivo sviluppo. Fra questi vi è Helmut Marko che suggerisce di fare un passo indietro per il bene della Formula 1 stessa.

Il talent scout Red Bull crede gli ingegneri siano ormai divenuti più determinati per l’esito di un Gran Premio, a discapito del pilota stesso. E in un mondo in cui basta premere un bottone per poter andare più forte, egli crede che bisognerebbe abolire alcuni aspetti per rendere il pilota meno dipendente dal muretto dei box. Telemetria e team radio sono tra questi. “Al momento non abbiamo un campionato piloti, abbiamo un campionato ingegneri”, ha detto a Der Spiegel.

“Non è il prodotto tecnico che dovrebbe distinguersi ma la persona. Questo è ciò che interessa e affascina le persone”. Marko, criticando l’eccessiva tecnologia, fa una frecciatina velata al campione del Mondo in carica: premettendo l’indiscutibile talento di Lewis Hamilton, egli crede che la sua enorme superiorità sia in larga parte dovuta ad un motore più potente. “In Formula 1 siamo più vicini alla guida autonoma di Google. Tutto è determinato dagli ingegneri e questo è sbagliato”, ha aggiunto il consulente Red Bull.

WOLFF: “CON IL DIVIETO DEL PARTY MODE SAREMO PIU’ FORTI”

Anche la FIA si è accorta dei livelli estremi raggiunti dai propulsori di questa generazione turbo-ibrida, e sta cercando di limitare questo eccessivo sviluppo. Una prima disposizione imposta dalla federazione è stata il divieto del cosiddetto party mode: una mappatura del motore utilizzata dai team in qualifica per aumentare la potenza della power unit nel breve termine.

Il party mode è considerato il fiore all’occhiello della Mercedes, ma Toto Wolff non sembra preoccuparsene, affermando che con l’abolizione della mappatura da qualifica, saranno ancora più forti in gara“Se la FIA dovesse vietare alcune modalità di propulsione, penso che ci aiuterebbe effettivamente in  gara”, ha detto il team principal Mercedes a Motorsport.com“Se riesci ad evitare di danneggiare il tuo motore in quei pochi giri di qualifica che hai a disposizione, in Q3  e nei giri dispari in gara, le metriche dei danni scendono drasticamente”.

“Devi mettere in atto che anche se in qualifica può farci più male, cosa che non sono sicuro, e stiamo parlando di un paio di decimi, poi farà male a tutti gli altri allo stesso modo. Ma per noi che siamo sempre molto marginali su ciò che possiamo estrarre dal motore, se dovessimo essere limitati nelle mappature motore, allora saremo più forti in gara“, ha concluso Wolff.

 

Rosario Busacca

 

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Redazione

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