DichiarazioniFormula 1

Marko: “Difficile che Red Bull adotti un proprio motore”

Dopo l’addio di Honda è tornata a balzare l’ipotesi che la Red Bull decida di presentarsi nel 2022 con un proprio motore

Helmut Marko non crede che la Red Bull affronterà il 2022 con un proprio propulsore

Helmut Marko ha escluso la possibilità che la Red Bull decida di affrontare il 2022 con un proprio motore.  É una delle opzioni prese in considerazioni, poichè il motore Red Bul sarebbe basato sull’attuale propulsore Honda, un’ipotesi che il marchio giapponese è disposto a contemplare.

Per molti sembra una soluzione logica, perchè in alternativa la Red Bull sarebbe condannata ad essere un team cliente. “Possiamo acquistare qualsiasi motore. La Renault o chiunque altro costruisce un motore in base alle loro esigenze, alle loro scelte tecniche. É comprensibile, ma forse  bisogna accettare alcuni compromessi indesiderati”, ha detto Marko.

In realtà, il prezzo di un motore cliente è conveniente. Con qualsiasi costruttore,  il costo è previsto dal regolamento ed ammonta a 12 milioni di euro per auto. Nel caso si decidesse di sfruttare la base Honda per costruire un proprio motore, invece, questo costo potrebbe triplicare o quadruplicare.

Sebbene sulla carta i motori attuali rimarranno in vigore fino al 2025, si parla di un congelamento delle Power Unit a partire dal 2023. Insomma, con un regolamento in divenire, e poche certezze sul prossimo futuro, la pianificazione all’interno dei singoli team risulta davvero molto complicata.

Marko sposta poi l’attenzione su una questione estremamente importante. Guardando al 2022, sarà necessario un nuovo software per adattare il motore al biocarburante al 20%. Ma nel 2023 il carburante dovrà essere sintetico al 100% e richiederebbe quindi un ulteriore aggiornamento” Non si tratta di dettagli di poco conto, nè dal punto di vista finanziario, nè dal punto di vista tecnico. Anche se Red Bull potrebbe contare sulla collaborazione di AVL e di altre aziende specializzate nella tecnologia dei motori. Ovviamente, Dietrich Mateschitz ha l’ultima parola. Ma l’opzione di un motore Honda rinominato Red Bull appare difficile da realizzare.

 

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Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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