DichiarazioniFormula 1

Marko: “Arriveranno delle penalità in griglia per Leclerc”

Il pilota della Ferrari sarà molto probabilmente costretto a sforare il limite di power unit consentite

Con la doppietta ottenuta in Azerbaijan, la Red Bull è in fuga nel Mondiale, e punta a incrementare il vantaggio in Canada

I problemi di affidabilità stanno tormentando la Ferrari: il doppio ritiro di Baku ha trasformato in un incubo la domenica dei tifosi del Cavallino. Il divario in classifica con la Red Bull si sta ampliando, e le prospettive per l’imminente Gran Premio del Canada non sono rosee. Mancando il tempo materiale per risolvere i problemi al motore, la Ferrari sarà costretta con ogni probabilità a correre in difesa. Helmut Marko ha gettato uno sguardo tutt’altro che disinteressato alla situazione di Leclerc, prevedendo penalità in griglia di qui a breve.

“In assetto da gara eravamo noi i più veloci”

Vogliamo una battaglia corretta”, ha esordito l’austriaco ai microfoni di ServusTV. “Leclerc adesso dovrà fare ricorso al terzo motore della stagione, e nell’arco del campionato sarà costretto a cambiare nuovamente power unit almeno una o due volte. Le penalità in griglia saranno inevitabili“. Vedendo la piega che la stagione della Ferrari ha preso nelle ultime gare, Marko sembra giocare sul sicuro. Nel caso in cui questo scenario si dovesse verificare, starà alla Red Bull cercare di evitare penalità per ricavarne un vantaggio effettivo.

Ma come sarebbe finito il Gran Premio dell’Azerbaijan, senza il ritiro delle due Rosse? “In termini di pura velocità sul rettilineo, Leclerc è stato fortunato a trovarsi nella scia di Pérez per i primi giri, impedendo così a Max di superarlo subito”, ha spiegato Marko. “Dopo quella fase di gara, però, si è realizzato lo scenario che ci aspettavamo. Come da noi previsto, infatti, eravamo i più veloci in assetto da gara”. Durante il primo stint, l’impressione è che la Red Bull fosse effettivamente superiore alla Ferrari, con Leclerc caparbio nell’arginare in qualche modo la rimonta di Verstappen e Sainz incapace di tenere il ritmo dei battistrada. La brevità della corsa del monegasco, tuttavia, lascia in sospeso qualunque giudizio definitivo sulla competitività delle monoposto in lotta per il titolo.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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