DichiarazioniFormula 1

L’inedita ala posteriore dell’Aston Martin insospettisce?

Il team di Silverstone propone un’innovativa versione dell’alettone posteriore destinata a far scuola nel Paddock

Nel corso del GP di Ungheria l’Aston Martin rivela una rivoluzionaria ala posteriore. Il team inglese ritiene che ci saranno molte copie a partire dal prossimo GP di Singapore

Il team principal dell’Aston Martin, Mike Krack, e i suoi sono riusciti ad aggirare le regole FIA portando alla ribalta idee innovative come quella dell’ala posteriore. Sebbene il regolamento tecnico avesse bandito le paratie laterali poiché in grado di generare vortici che potessero sporcare la scia, i tecnici del team sono riusciti a reintrodurle attraverso un accurato studio delle regole.

Il GP di Ungheria vede infatti una monoposto dotata di un alettone posteriore che riporta in auge le paratie laterali. A colpire è proprio una paratia laterale che chiude lo spazio dell’ala posteriore, oltre che un flap mobile con nolder a V. Il tutto permette di aumentare il carico aerodinamico fortemente necessario in un GP come quello di Ungheria, fatto di curve strette e tortuose. La soluzione proposta ha dato ottimi risultati già nella prima prova comparativa sui tracciati ad alto carico. Ricordiamo per esempio le prestazioni di Sebastian Vettel nelle prove libere del GP di Ungheria dove ha ottenuto un ottimo settimo tempo.

Sebbene necessiti di ulteriori rifiniture, è certo che la soluzione sarà destinata a fare scuola nel Paddock. “Le prossime gare sono Zandvoort e Singapore dove è richiesto un alto carico aerodinamico. Mi sorprenderei se fossimo i soli a portare questa nuova idea”, ha affermato Krack a Motorsport-total.com. Anche il capo sportivo dell’Alpine, Alan Permane, pensa che ci saranno ben nove altri team che analizzeranno e studieranno questa novità durante la pausa estiva.

Chi copierà Aston Martin?

E’ proprio vero che tutto torna. L’Aston Martin era stata ingiustamente accusata di copiare la monoposto della scuderia austrica quando ha introdotto la AMR22 definita “la Red Bull Verde”. Adesso, invece, è proprio Christian Horner a essere stato attratto dalla soluzione innovativa del team di Silverstone. Forse per una volta saremo noi a copiare qualcosa all’Aston Martin e non viceversa”, ha dichiarato sorridendo l’ingegnere britannico.

Anche Laurent Mekies, direttore sportivo Ferrari, si è espresso al riguardo: Se per la FIA è legale, allora ci proveranno tutti ad averla. E se è più veloce, la vedremo sulle monoposto”. Insomma l’Aston Martin ha dato sicuramente prova di una crescente e inattesa competitività, segno di un cambiamento di rotta dopo una metà stagione alquanto deludente. Cosa faranno gli altri team? Il rientro dalla pausa estiva ci darà le risposte.

Federica Incatasciato

 

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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