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Lewis Hamilton: “L’erede di Carey? Meglio se neutrale”

Il pilota britannico ha avanzato dubbi in merito alle voci che vedono Toto Wolff come nuovo boss del circus, avanzando la proposta di scegliere una persona più neutrale

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Lewis Hamilton non ha dubbi: il prossimo boss della Formula 1 dovrà essere una persona completamente esterna allo sport, qualcuno che non ne abbia mai avuto a che fare.

Il Campione del Mondo, intervistato dall’Irish Examiner, ha avanzato delle perplessità circa le ultime voci sul conto di Toto Wolff, che lo vedrebbero pronto a sostituire l’attuale Chase Carey.

Secondo Hamilton, se Wolff decidesse di accettare di ricoprire questa carica, per quanto professionale sia personalmente e professionalmente, potrebbe rischiare di essere imparziale, a causa dei lunghi anni trascorsi all’interno del box Mercedes.

Per avvalorare la sua tesi, il Campione britannico ha paragonato l’ipotetica esperienza di Wolff a quella di un altro grande volto del circus, Jean Todt, che per anni è stato anche il volto della Ferrari.

[…] So che Jean Todt può guidare correttamente questo sport, ma è stato per molto tempo in Ferrari. Sicuramente, quando si alza e deve decidere se indossare una maglietta rossa o argentata, probabilmente sceglierà quella rossa. […] Toto ha trascorso molto tempo in Mercedes, sarebbe meglio cercare qualcuno che è neutrale, che non sappia nulla sulla Ferrari o sulla Mercedes”.

Naturalmente, quella che Hamilton ha espresso è soltanto un’opinione, che certamente però andrà a sollevare non poche discussioni.

Che si tratti solamente di un pensiero personale, il pilota britannico ha voluto sottolinearlo, soprattutto dopo il polverone sollevato conseguentemente alla vicenda che lo ha visto protagonista insieme a Sebastian Vettel.

Dopo l’accaduto, Hamilton ha ribadito più volte come dovrebbero essere la FIA e la Formula 1 stesse a prendere le decisioni, mentre le scuderie non dovrebbero avere voce in capitolo.

Il modo in cui tutto è impostato, non va bene. A loro non piacerà che lo dica, ma sono nel caos tutti gli anni: la FIA è l’organo di governo e deve prendere le decisioni. […] Tutte le squadre vogliono trarre beneficio per se stessi, però se c’è un gruppo di persone come la FIA, il loro unico lavoro insieme a Liberty Media è rendere lo sport ancora più entusiasmante”.

Insomma, Hamilton non le manda certo a dire, nonostante siano state diverse le discussioni sollevate come conseguenza a quanto successo in Canada, che certamente non sono destinate a estinguersi così facilmente.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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