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La Red Bull potrebbe aver trovato la soluzione al “porpoising”

La squadra austriaca sta per venire a capo dell’enigma del porpoising, fenomeno che ha coinvolto diverse vetture della nuova generazione automobilistica

Il “porpoising” sembra stia portando problemi a diversi team, uno fra questi la Red Bull che però potrebbe aver trovato una soluzione

La nuova generazione automobilistica nella categoria regina è iniziata e porta con sè diversi problemi. Il “porpoising” è l’effetto negativo più frequente nelle nuove vetture ad effetto suolo e soprattutto una squadra sembrerebbe soffrirne troppo. La Red Bull a causa dei malfunzionamenti dovuti alla nuova ingegneria sta perdendo colpi ma parrebbe aver trovato una soluzione al problema del “porpoising”.

La soluzione è chiamata “ice skate”. Il pavimento della Red Bull presenta una cosiddetta “striscia di ghiaccio”, ossia una striscia di metallo con dei fori, la quale si trova nell’angolo posteriore esterno del pavimento e sembra offrire numerosi vantaggi in termini di prestazioni. Il suddetto tubo di metallo inibisce la flessione del pavimento sotto carico, quindi impedirebbe al “porpoising” di essere attivato troppo presto.

Ciò potrebbe essere ottenuto in due modi: in primo luogo aggiungendo una certa rigidità direttamente a quella regione del pavimento. In secondo luogo, agendo come una sorta di slittamento, questo servirebbe a fermare il pavimento flettendosi appena viene toccata la pista. Il motivo della scelta del materiale ricade sulla composizione chimica secondo cui la striscia sarebbe in metallo e non in carbonio in modo tale da consumarsi più difficilmente.

PER COSA HANNO OPTATO INVECE GLI ALTRI TEAM?

È interessante notare che questo nuovo schema ricordi il tipo di design che si potrebbe associare a quello dello scafo delle barca, piuttosto che con la consueta associazione che si fa tra Formula 1 e ingegneria aereospaziale. Avendo optato per questa caratteristica di design, la Red Bull non ha ancora espresso l’interesse a spingere in avanti la “kick line” del diffusore, come consentito dalle normative.

Nel mentre alcuni dei suoi rivali hanno confezionato molteplici metodi per aumentare il volume del diffusore da una prospettiva verticale. Invece, la Red Bull ha optato per una transizione verticale, cioè più graduale, che potrebbe essere d’aiuto se si considerano le ramificazioni poste dal porpoising. La Ferrari ha adottato un approccio diverso, avendo optato per uno scafo molto più delicato. Il pavimento invece presenta un bordo rivisto, scartando l’ala stile McLaren che ha presentato ad inizio stagione. Inoltre, ma non meno importante, la monoposto rossa presenta sotto al pavimento una “lastra” molto simile a quella adottata dalla Red Bull negli ultimi aggiornamenti.

 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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