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Le pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna: viva l’Halo!

Più di piloti e monoposto dobbiamo ringraziare i dispositivi di sicurezza delle vetture se a Silverstone non si è verificata una tragedia

Le pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna potranno risultare discutibili. Soprattutto per i ferraristi, divisi dalle scelte strategiche della Ferrari che hanno consentito la vittoria di Sainz e la sconfitta di Leclerc. Ma il posto più alto sul podio spetta stavolta non a un pilota o ad un team, bensì a questo benedetto sistema di protezione dell’abitacolo, che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua efficacia.

I promossi: Hamilton, Schumacher e soprattutto l’Halo!

Hamilton 9: un canguro non lo sa guidare, ma una macchina sì! Una Mercedes finalmente stabile consente di rivedere in pista il vecchio Lewis. Capace di un grande ritmo nel primo stint. E di sorpassi favolosi nei corpo a corpo. Il terzo posto gli va persino stretto, visto che per lunghi tratti della gara era il più veloce in pista. E non dimentichiamo che in prova è stato più veloce di Russell. Bentornato campione!

Verstappen 8: in qualifica perde la pole per un’inezia. Al primo via svernicia Sainz, e al secondo prende comunque la testa dopo pochi giri approfittando di un errore dello spagnolo. Senza il problema al fondo della vettura sarebbe stata dura batterlo. E invece è costretto ad una gara tutta in difesa. Condotta da fuoriclasse. Pochi punti in classifica, alla fine, ma importantissimi.

Pagelle Gran Premio di Gran Bretagna
© Pirelli Press Area

Schumacher 8: ci voleva un po’ di calma, no? Per non danneggiare la vettura nelle prove, per stare lontano dai guai alla partenza, per tenere il ritmo del centro gruppo senza rovinare le gomme. E infine per compiere sorpassi puliti su Vettel e sul compagno di squadra. E non compierne su un Verstappen che comunque si sarebbe difeso con le unghie. Sarà un secondo “quadrimestre” duro, per Mick. L’ha iniziato bene con i primi punti in carriera.

Pagelle Gran Premio di Gran Bretagna
© F1.com

Halo: 10 e lode. In formula 2 salva un pilota dalla decapitazione. Alla partenza fa il suo compito (e anche quello del roll bar!!!) per proteggere Zhou da un impatto potenzialmente mortale. Ormai si può dire che questo ciambellotto brutto e sgraziato adottato dal 2018 è l’angelo custode dei piloti di tutte le categoria della FIA. Un grazie sincero a chi l’ha concepito e introdotto.

Le pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna ferrarista: lo “scrutinio” più difficile

Sainz 8: solo 8 dopo la prima vittoria? Analizziamo i fatti. Alla prima partenza è superato da Verstappen e lo salva la bandiera rossa. Alla seconda partenza tiene giù il piede, ma dopo pochi giri cede lo stesso la prima posizione all’olandese con un errore grave alla Chapel. Poi è perfetto, d’accordo. Ma Leclerc con mezzo alettone andava come lui, o no?

Pagelle Gran Premio di Gran Bretagna
© Pirelli Press Area

Leclerc 9: alla fine è furibondo. Perchè con mezza ala anteriore e la macchina sbilanciata dopo un sorpasso garibaldino su Perez in curva 4 stava lo stesso per vincere. E lo avrebbe fatto, se la scuderia avesse scelto lui. Vede il mondiale allontanarsi e si arrabbia di brutto nel dopo gara. Come non capirlo?

Team Ferrari 7: un 7 un po’ “democristiano”. Verissimo. La scelta di fermare solo Sainz negli ultimi giri costa la vittoria a Leclerc. E dio non voglia che siano punti decisivi per il mondiale. Ma al muretto si sono indubbiamente trovati davanti ad uno di quei casi in cui “come fai sbagli”. Un po’ di comprensione per Binotto e compagni, insomma. Anche perchè in una gara dove si temeva l’efficienza della Red Bull, la configurazione del tracciato e le basse temperature gli sviluppi portati in pista hanno invece funzionato molto bene.

Pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna degli “altri”: si conferma l’Alpine, delude ancora Ricciardo

Alpine 7,5: nel centrogruppo brilla ancora la stella rosa-azzurra. Alonso e Ocon sono ormai stabilmente nei primi dieci, col pilota spagnolo in condizioni di forma strepitose. Se continuano a crescere li aspettiamo sul podio!

Red Bull e Perez 7: team e pilota accomunati in un unico voto. Veloce la vettura, molto. Sfortunato Verstappen, parecchio. Fortunato Perez, ancora di più. Poteva andare peggio, è andata così e così. Ma non sarà che a forza di risparmiare sul peso questa RB 18 risulta delicata come un aeroplanino di carta?

Pagelle Gran Premio di Gran Bretagna
© Pirelli Press Area

Ricciardo 4: Norris è sesto. Lui conclude dietro a due Aston Martin, due Haas e Latifi. Fuori dai punti. La crisi continua e non si vedono inversioni di rotta per un pilota che avrà ben presto una promettente carriera… alle spalle!

Silverstone 10: un voto di cuore. Quattrocentomila persone, un pubblico appassionato e competente (anche se decisamente ostile a Verstappen, ma tanto a lui non importa niente). E una pista che pur ricevendo ogni dieci anni modifiche pesantissime resta una delle più belle del mondiale. Hamilton e Leclerc che a sei giri dalla fine percorrono la Copse appaiati sono uno spettacolo che a Miami non vedremo mai.

David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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