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Le pagelle del Gran Premio d’Austria: Verstappen superlativo

Promossi e bocciati di un movimentato Gran Premio allo Spielberg

Verstappen domina le pagelle con la stessa facilità con cui ha dominato il Gran Premio d’Austria. Ma ci sono delle sorprese

Le pagelle del Gran Premio d’Austria non possono non partire dal primo della classe. L’olandese in testa al mondiale ha ottenuto il primo gran chelem della sua carriera: pole position, vittoria, giro più veloce e gara condotta dall’inizio alla fine. Un’investitura per un futuro campione del mondo, forse già quest’anno. Sotto tono le Mercedes, splendido Norris, benino la Ferrari. Un disastro Perez.

Vediamo nel dettaglio i voti dei protagonisti della seconda gara dello Spielberg. Una gara con tante belle battaglie, tantissime penalità e una sorpresa finale che merita una discussione approfondita, più emotiva che razionale.

LE PAGELLE DEI PRIMI: MAX AL MASSIMO, SPLENDIDO PODIO DI NORRIS

VERSTAPPEN 10: verrebbe da togliergli mezzo voto perchè in fondo ha la macchina più forte. Però perchè? La guida da campione, senza il problema della gomma di Baku sarebbe alla quinta vittoria consecutiva e si fa sempre più fatica a ricordare quando ha commesso il suo ultimo errore. E’ il primo della classe, il suo è un compito perfetto consegnato con molto anticipo. Quindi…

NORRIS 9: stellare in prova, un duro in gara. Soprattutto gira per tutta la gara sui tempi delle Mercedes. Nella classifica piloti ha appena tre punti in meno di Perez ed è davanti a Bottas. Servono altre conferme?

BOTTAS 7: segnali di risveglio. Nella prima parte di gara avverte la scuderia: “Sto assecondando il piano A”, come dire che potrebbe andare più forte. Poi finalmente gli dicono che può attaccare Hamilton, anche perchè se gli fosse rimasto dietro Norris se li sarebbe mangiati entrambi. E lui esegue.

HAMILTON 5,5: il danno alla vettura che gli manda in aria i piani dipende probabilmente da un eccesso di confidenza con i cordoli. Sarebbe stato secondo, comunque. E secondo è anche nel mondiale, con un distacco che si fa importante. A prescindere dalle oggettive difficoltà della Mercedes ci vuole il colpo di coda del campione. Ieri non c’è stato.

LE FERRARI, RICCIARDO E PEREZ: UNA LOTTA DURISSIMA NEL CENTRO GRUPPO

SAINZ 8,5: dopo la scottatura del Paul Ricard la Ferrari ha cambiato strategia. Si penalizza il giro secco per avere una macchina dal passo gara costante e con minima usura degli pneumatici. Un invito a nozze per lo spagnolo, che nella regolarità ha il suo punto di forza. Ed infatti raccoglie un gran quinto posto, nella sua gara migliore da quando è a Maranello. Lo hanno preso per questo.

Pagelle Gran Premio Austria
Credits: Pirelli press area

LECLERC 6,5: invece lui, che vive di agonismo, con questa strategia conservativa non si trova proprio bene. In più esce penalizzato da un paio di confronti ravvicinati con Perez, che sembrano spengerne gli entusiasmi. Corretto nel far passare il compagno di squadra nel finale, ma chissà che problemi avrà avuto ad addormentarsi ieri sera…

RICCIARDO 7: segnali di vero Riccio! Esce tra i promossi dalla lotta del centrogruppo, anche se Norris è a distanza siderale. Il vero problema è la qualifica.

PEREZ 4: butta via un secondo posto comodo comodo per la troppa irruenza. Errori gravi, che costano alla squadra diversi punti in classifica costruttori ed al pilota messicano un po’ di quella credibilità che, quando occupi il secondo sedile della Red Bull, è tuttaltro che facile da ottenere.

IL RESTO DEL PLOTONE: PAGELLE POSITIVE PER ALONSO E GASLY. E’ CRISI PER OCON

ALONSO 7: la Renault non è brillante sui circuiti “stop and go”. Ma il modo con cui le sta suonando ad Ocon ricorda a tutti che razza di campione sia ancora quest’uomo.

GASLY 7: ancora a punti con un’Alpha Tauri piuttosto mediocre. Se c’è l’opportunità di ottenere un grande risultato lui l’ottiene. Se non c’è porta comunque a casa la vettura ottenendo il punteggio massimo possibile. Piloti così in genere una grande squadra se li prende. Vedremo.

Pagelle Gran premio Austria
Credits: Pirelli press area

RUSSELL 8: un alieno in qualifica. In gara vede sfumare il piazzamento nei punti a pochi giri dalla fine, dopo una lotta gladiatoria con Alonso. La sensazione è che ben presto le sue preoccupazioni saranno ben altre che un decimo posto perduto.

OCON 4: sospensione anteriore in frantumi alla terza curva. Non per colpa sua, per carità. Ma il quarantenne del box accanto lo sta letteralmente ridimensionando. Serve un reazione o in frantumi ci andrà ben presto anche la sua autostima.

E INFINE LE PAGELLE ALLA DIREZIONE CORSA E AI QUEI DUE GENEROSI PROTAGONISTI DELL’ULTIMO GIRO DEL GRAN PREMIO D’AUSTRIA

DIREZIONE CORSA Senza voto: si potrebbe dare 10 per la coerenza con cui vengono comminate una pioggia di sanzioni. Oppure dare 0 più o meno per lo stesso motivo. Dipende da come vogliamo intendere le corse. Chi rimpiange le sportellate di qualche decennio fa, che si risolvevano con qualche scazzottata ai box e nulla più, storcerà la bocca. Chi invece ritiene necessario intervenire prima che la Formula 1 diventi una specie di rollerball senza regole apprezzerà il lavoro di Michael Masi e compagnia. Il dibattito non finirà mai.

Pagelle Gran Premio Austria
Credits: Pirelli press area

RAIKKONEN E VETTEL 10: voto da professore impazzito, è vero. Due ex campioni del mondo rischiano l’osso del collo per un undicesimo posto a tre curve dalla fine. Si prendono in pieno e creano una macello che li porta dritti dritti davanti ai commissari nel post gara, insieme ad una marea di colleghi. Non è tutto qui il senso di questo assurdo sport dove un manipolo di giovanotti corrono in tondo per due ore a velocità pazzesca? Tutto ciò non è meraviglioso? C’è un modo migliore per chiudere le pagelle del Gran Premio d’Austria?

David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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