DichiarazioniFormula 1Gran Premio Toscana

La Safety Car ha persino compromesso la sicurezza?

Masi offeso dalle accuse dei piloti, sottolinea che la sicurezza è fondamentale per la FIA, dopo l’incidente avvenuto al Mugello

Il direttore di gara di Formula 1 Michael Masi ha negato che sia stata messa a repentaglio la vita dei piloti per rendere più avvincente la gara

“La Safety Car ha spento le luci troppo tardi”, sono state le parole di Lewis Hamilton appena ha saputo che c’era stato un grave incidente nelle retrovie della griglia. Questo era anche il pensiero comune avuto da molti appassionati. Si ritiene infatti che nel GP di Toscana il comportamento della Safety Car abbia messo a repentaglio la sicurezza dei piloti. Il richiamo tardivo ai box, l’ha portata a spegnere le luci soltanto prima dell’ultima curva e diversi piloti hanno criticato tale comportamento. Così si è prodotto un effetto a fisarmonica e un incidente a catena che molti pensano si sarebbe potuto evitare.

Lewis Hamilton è andato oltre e si è chiesto direttamente se la Formula 1 stesse giocando con la vita dei piloti per rendere la gara più emozionante. “Ovviamente cercano di rendere lo spettacolo più emozionante. Ma alla fine si è visto soltanto che molti piloti hanno corso un grande rischio, ha così dichiarato il britannico in conferenza stampa. La FIA nega categoricamente che la Safety Car abbia messo in pericolo la sicurezza dei piloti. Quindi non è stato fatto nulla per creare una gara più emozionante alla ripartenza. Masi, offeso esprime fermamente che la sicurezza è al di sopra dello spettacolo.

LA SAFETY CAR HA COMPROMESSO LA SICUREZZA A VANTAGGIO DELLO SPETTACOLO?

“Per la FIA, la sicurezza è fondamentale, quindi mai l’avrebbe compromessa. Lo spegnimento delle luci della Safety Car non hanno ostacolato la sicurezza, in quanto non hanno avuto alcun ruolo nell’incidente. Fine della storia”, ha affermato con fermezza Masi nelle dichiarazioni rilasciate al portale web Race Fans. “Sono un direttore di gara e quindi delegato alla sicurezza, questo è il mio ruolo e chiunque dica il contrario è piuttosto offensivo. Possono criticare tutto ciò che vogliono. Basta guardare la distanza tra il punto in cui le luci si sono spente e la linea di ripartenza”.

“Ciò ci fa capire che probabilmente non è stato diverso qui al Mugello rispetto ad altri posti, anzi. Come abbiamo visto in precedenza nella gara di Formula 3 , i piloti della categoria minore hanno avuto un episodio molto simile a quello verificatosi nella gara di Formula 1. Ma per fortuna è andato tutto bene e non si è verificato alcun incidente”, ha insistito per concludere il direttore di gara.

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