DichiarazioniFormula 1Gran Premio Ungheria

La Renault ha protestato nuovamente contro la Racing Point

Dopo il GP d’Ungheria, il team francese ha deciso di presentare nuovamente una protesta contro i condotti dei freni utilizzati sulle RP20

A seguito del GP d’Ungheria, la Renault ha presentato una seconda protesta contro la Racing Point.

La visione del progetto 2020 della Racing Point ha suscitato scalpore nel paddock, già dai test pre-stagionali. La RP20 è sembrata sin da subito una copia della Mercedes dello scorso anno. A partire dal muso, la vettura britannica si è ispirata alla W10, tanto da essere definita “la Mercedes rosa” della griglia. Questo fatto non è certo passato inosservato ai team rivali, che sin dai test svolti a Barcellona, hanno iniziato a lamentarsi.

La Racing Point aveva mostrato già dai test uno step importante rispetto agli anni passati, spaventando i diretti avversari. Avevano mostrato una competitività che hanno poi confermato nei primi appuntamenti del campionato. Gli ottimi risultati ottenuti dal team hanno generato scompiglio nel paddock. La Renault, dopo aver gareggiato il secondo round in Austria, ha presentato la prima protesta contro al Racing Point in relazione ai condotti dei freni utilizzati su entrambe le vetture del team britannico. L’inchiesta della FIA è ancora in corso, per tanto, il team francese ha esercitato il diritto di poter protestare nuovamente dopo il GP d’Ungheria.

RENAULT VS RACING POINT: LA RISPOSTA TRA 10 GIORNI

Tombazis, ha già fatto luce sulle analisi e le ricerche che la FIA sta facendo, dichiarando: “Non posso commentare la risposta definitiva perché quella spetta agli steward; ma prevediamo che verrà data tra circa 10 giorni (a partire dal 18 luglio). La Racing Point sta preparando la propria difesa, mentre la FIA sta elaborando la posizione tecnica. Probabilmente ci sarà un incontro la settimana prima del GP di Silverstone.

Ha poi aggiunto: “I regolamenti dicono che alcuni pezzi li deve creare la squadra da zero, altri invece possono essere trasferiti tra i team. La domanda sui condotti dei freni è perché i regolamenti dal 2019 al 2020 sono stati cambiati. Nel 2019 i team potevano legittimamente trasferire i condotti dei freni agli altri team, nel 2020 invece non è più possibile”.

“NON PENSO ABBIANO RICEVUTO INFORMAZIONI DALLA MERCEDES”

Il team francese, guidato a Abiteboul, sospetta che la Mercedes abbia aiutato la Racing Point nella creazione della vettura 2020, infrangendo i regolamenti. Tombazis, invece, non è dello stesso parere. Infatti, ha così commentato: “Abbiamo l’impressione che la Racing Point abbia scattato molte fotografie e che abbiano fatto molta ingegneria inversa a partire da queste. Non penso abbiano ricevuto direttamente informazioni dalla Mercedes”.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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