Formula 2Gran Premio Ungheria

Formula 2, Riassuntone GP Ungheria: Prema della classe

Nel weekend ungherese la scuderia italiana domina la scena mentre Luca Ghiotto ottiene la prima vittoria stagionale

Torna la Formula 2 e nell’appuntamento ungherese la Prema Racing domina con Shwartzman e Schumacher. Fine settimana da incubo quello della DAMS e per i piloti della ART. L’italiano Luca Ghiotto vince la Sprint Race partendo dalla quinta piazzola dopo le prime difficoltà riscontrate in Austria. Ripercorriamo in poche parole gli eventi del GP d’Ungheria nel primo appuntamento della nostra nuova rubrica dedicata alla categoria cadetta della Massima Serie, il Riassuntone

L’inno italiano risuona due volte sul circuito magiaro dell’Hungaroring. In questo weekend di Formula 2 la Prema Racing si impone sulle avversarie grazie al duo FDA Shwartzman – Schumacher. Il pilota russo ottiene la vittoria della Feature Race frutto di una strategia vincente e di una guida matura. Nel frattempo Mick agguanta il primo podio in stagione e bissa la domenica con due terzi posti consecutivi. La Sprint Race vede un ritrovato Luca Ghiotto che vince mettendo da parte le difficoltà che lo hanno sopraffatto nel doppio appuntamento del Red Bull Ring e resistendo all’avanzata di Ilott.

Partito in pole in entrambi gli appuntamenti, il pilota inglese rimedia a un disastroso sabato senza però riuscire a strappare la vittoria finale al suo predecessore alla UNI-Virtuosi. Dall’altro lato del Paddock gli uomini della DAMS vorranno dimenticare al più presto il GP d’Ungheria, in primis Dan Ticktum che vede la testa della classifica piloti sempre più lontana. Soffrono anche i due rookie della ART Lundgaard e Armstrong, costretti al doppio DNF al sabato e ad arrancare la domenica. Ottimo il weekend dell’altro russo Mazepin, non all’altezza Zhou. Tsunoda fuoco di paglia.

FORMULA 2 FEATURE RACE: PREMA PIGLIA TUTTO

In partenza Ghiotto, superlativo al venerdì in qualifica, viene subito risucchiato nel mezzo ritrovandosi presto in quinta posizione con Ticktum e Ilott si danno battaglia per la testa della corsa. Mentre gli animi in pista iniziano a scaldarsi ci pensano i due della Trident a raffreddare le cose chiamando in causa la Safety Car. Nissany giudica male la frenata di curva 1, tira dritto e centra in pieno l’inconsapevole Sato procurandosi una sospensione rotta e non poche tirate d’orecchie ai box. I giochi però non ci mettono tanto a infuocarsi  nuovamente e alla ripartenza Ghiotto chiude con decisione la strada a Lundgaard procurandogli un alettone rotto e una foratura. L’unico che non riesce a evitare la monoposto numero 8 che arranca alla fine del primo settore è l’altro pilota della ART Armstrong, che spedisce nelle barriere anche Markelov.

I Marshall giudicano l’accaduto come una serie di sfortunati incidenti di gara e dunque i pochi protagonisti illesi proseguono la gara senza penalità. Nella danza dei pit stop si fermano tutti i piloti partiti con la mescola più morbida a disposizione. Ilott lascia il testimone al talento della Prema Shwartzman mentre dietro Mick Schumacher ingaggia l’inglese. Primo di quattro piloti che seguono la stessa strategia, tra cui il connazionale Mazepin, il ventenne di San Pietroburgo chiede in prestito l'”Hammer Time Mode” di Lewis Hamilton e mette tra se e gli inseguitori una distanza siderale. Entrato ai box in tutta sicurezza riesce a recuperare brevemente il gap e rileva il primo posto dalle mani del collega in Prema. Schumacher sul finire viene rimontato da Mazepin e conclude terzo. Ilott scivola in ottava posizione.

FORMULA 2 SPRINT RACE: GHIOTTO COLPISCE ANCORA

A differenza della Feature la Sprint Race è molto più povera di avvenimenti. In apertura i protagonisti del giorno precedente adottano una strategia conservativa a causa del tracciato bagnato e delle gomme che devono potenzialmente bastare per tutti e 28 giri di gara previsti. Prosegue il weekend nero di Dan Ticktum che deve ritirarsi nelle prime battute di gara a causa di un guasto al motore. Il vero turning point della giornata si presenta al diciottesimo giro, quando molti piloti iniziano ad accusare un severo degrado degli pneumatici e optano per una sosta ai box. Ilott effettua il suo passaggio in pit lane seguito poi da Shwartzman e Schumacher. Restano fuori invece Alesi e Ghiotto.

Il francese alla guida della BWT #17 deve capitolare di fronte alla superiorità della mescola soft montata dal resto del pack e conclude la gara in decima posizione. Storia differente riguarda invece Luca Ghiotto. Il veneto di Arzignano mantiene ritmi mostruosi con lo stesso treno di gomme con il quale è partito, gestendo bene le distanze e coccolando le hard ben bene per tutta la durata della prova. Per quanto un indemoniato Ilott si getti al suo inseguimento l’ex-UNI-Virtuosi non cede. Nonostante un lungo effettuato nell’ultimo giro raccoglie la bandiera a scacchi in prima posizione e con essa il gradino più alto del podio. Chiude il trio di testa Mick Schumacher che precede il protagonista del giorno prima Shwartzman.

A MOTORI FREDDI

I piloti del’ex-GP2 hanno ancora una volta garantito spettacolo nell’imprevedibile weekend ungherese. Sebbene la qualità messa in campo sia tanta, l’attenzione degli appassionati della Formula 2 è per forza di cose polarizzata in direzione della coppia alla guida delle Dallara targate Prema. I talenti della Ferrari Driver Academy sono gli unici a poter dare sollievo ai fan della Rossa in questo periodo travagliato. Mick Schumacher aveva inizialmente fatto sobbalzare i suoi sostenitori, ma il doppio appuntamento sul tracciato di Mogyoród sembra aver fugato i dubbi. Il tedesco c’è e vuole lottare, ma deve fare in fretta perché le sue gesta rischiano di essere offuscate dall’occupante dell’altro lato del box.

Il 2020 è il suo primo anno nella categoria cadetta ma la guida matura, pulita e intelligente di Shwartzmann sembra essere già pronta per la categoria superiore. Il pilota russo che i Tifosi vorrebbero naturalizzato italiano ha un talento cristallino e gli 83 punti in classifica uniti alle due vittorie su sei gare ne sono la prova. Se poi tra un’esultanza e l’altra ti fai cantare “‘O surdato ‘nnammurato” in radio, caro Robert il nostro cuore è tuo. Per quanto la candidatura a Rookie of the Year sembri tutt’altro che prematura, il campionato è ancora lungo, quindi attenzione a non caricargli troppo le spalle di pesi inutili. Il ragazzo si diverte, vince e convince. What else?

Mentre Shwartzman è una gradita – seppur non inaspettata – sorpresa, Luca Ghiotto è una gradita riconferma. La notizia dell’addio alla Formula 2 ci aveva fatto sobbalzare. 25 anni sembrano forse troppi in una categoria che dovrebbe rappresentare il trampolino di lancio per la Formula 1 nella quale già corrono piloti più giovani, ma l’italiano non è uno da poter accantonare facilmente. I nove podi ottenuti nel 2019 con quattro apparizioni sul gradino più alto d’altro canto dimostrano che la stoffa c’è, e vedere poi un connazionale vincere è sempre un piacere. Speriamo dunque che la Sprint Race non rappresenti un’eccezione in questo strano 2020 e che anzi le difficoltà riscontrate ad inizio stagione fossero solo frutto del naturale adattamento al nuovo team.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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