DichiarazioniFormula 1

La Red Bull ingaggia un avvocato dopo l’incidente

A Milton Keynes il sinistro che ha coinvolto Hamilton e Verstappen a Silverstone viene messo nelle mani di un legale, in seguito al disappunto con i commissari

La Red Bull ingaggia un avvocato in seguito all’incidente con Hamilton affinchè studi il sinistro dal punto di vista legale

L’incidente avvenuto in quel di Silverstone tra Verstappen ed Hamilton continua a far parlare, anche all’interno delle stesse scuderie. Quello che è stato il più eclatante colpo di scena alla lotta al mondiale finora si sta trasformando in una vera e propria battaglia legale. La Red Bull, infatti, ha deciso di assumere un avvocato per esaminare tutte le possibili opzioni legali dopo l’incidente tra i due contendenti al titolo. All’interno della scuderia in testa al campionato si crede che la manovra di Hamilton sia stata potenzialmente letale e per questo procederanno per vie legali.

La battaglia non è avvenuta solo sul campo domenica, ma anche fuori. Diverse parole sono state pronunciate, sia da Christian Horner che sostiene l’irresponsabilità della manovra dell’inglese, che da Toto Wolff, il quale asserisce che sono incidenti di percorso alla lotta al titolo. Si esprimono anche i diretti interessati, Verstappen che con l’amaro in bocca condivide le parole del suo team principal. Hamilton invece sostiene di aver proceduto secondo regolamento. Horner e Marko, i due responsabili Red Bull, sono però convinti che dieci secondi di penalità e la possibilità di aggiustare la vettura durante la pausa dalla ripartenza siano troppo pochi.

Alla fine del GP Horner ha dichiarato che avrebbe studiato tutte le possibilità a livello legale, anche se il risultato della gara non può più cambiare. Diversi giorni dopo l’accaduto, ha deciso di assumere un avvocato per studiare l’incidente dal punto di vista legale. “L’avvocato dovrà verificare che cosa si potrebbe fare in una situazione del genere nell‘ambito della legge sportiva“, ha dichiarato Marko.

MARKO PARAGONA LE PENALITA’ DI HAMILTON E PEREZ

La FIA ha deciso di penalizzare Hamilton ritenendolo colpevole dell’incidente. Ma dieci secondi, data la gravità dell’accaduto, sono esigui secondo la Red Bull. La FIA risponde che tuttavia nell’assegnare la penalità non si rende conto delle conseguenze di tale sinistro. Marko ritiene che la normativa dovrebbe essere rivista e dà l’esempio la doppia penalizzazione che Sergio Perez ha ricevuto in Austria. Il messicano è stato punito due volte con 5 secondi per aver spinto la Ferrari di Leclerc fuori pista. Confrontando le due azioni, Marko ritiene che i commissari siano stati molto flessibili nel sanzionare Hamilton con soli dieci secondi.

L’estremo disappunto si riscontra anche nelle sue dichiarazioni. “Forse la colpa è anche del regolamento che ha così tante restrizioni. La legge dovrebbe essere rivista, compreso il sistema dei commissari. Perez ha ricevuto cinque secondi di sanzione due volte in Austria perché c’è stato un tocco marginale, senza che nessuno volasse via. Avrebbero potuto dare a Hamilton un drive-through più 10 secondi, ma non hanno fatto neanche quello”.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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