2019Formula 1

La Formula 1 tende la mano alle pay-tv

In Italia si è parlato di un interesse della RAI di tornare a trasmettere i Gran Premi ma l’operazione sembra improbabile

Il boss della Formula 1, Chase Carey nutre profondi dubbi sul fatto che le piattaforme televisive pubbliche possano tornare ad acquistare i diritti per trasmettere le gare in televisione.

Secondo l’imprenditore americano, che guida la Formula 1 dall’addio di Ecclestone, questa situazione è destinata a durare e non cambierà in breve tempo.

Entrambe le piattaforme sono importanti. Ci sono svariati fattori per decretare quella che rappresenti la formula più corretta. Ogni mercato è differente e bisogna valutare attentamente la qualità della piattaforma a pagamento – ha sottolineato il boss della Formula 1 ai colleghi di Motorsport Week – Attualmente, almeno per quanto riguarda i contenuti sportivi, le televisioni a pagamento la fanno da padrona e non credo che cambieranno a breve le cose. E anche noi ci muoveremo in questa direzione perché semplicemente seguiamo il trend“.

In Italia potrebbe tornare con la RAI?

Anche in Italia, ad esempio, si è parlato di un possibile interesse della RAI di tornare a trasmettere i Gran Premi di Formula 1, strappando così lo scettro ai rivali di Sky. Eppure, guardando l’operazione a 360 gradi, sembra davvero improbabile che l’emittente di stato possa strappare la classe regina del Motorsport alla tv di Murdoch.

A livello di pubblico, se vuoi raggiungere una persona di venti anni ci riesci con un dispositivo mobile, non attraverso uno schermo da sessanta pollici appeso al muro“, ha continuato.

E proprio il boss della Formula 1, sebbene possa definirsi soddisfatto dello spettacolo offerto in queste ultime quattro gare, è convinto che la sua squadra possa fare anche di meglio: “Possiamo dire che i Gran Premi fino a ora disputati, non siano stati così avari di emozioni. Sebbene le ultime corse siano state fantastiche, con tutta onestà non posso dire lo stesso di altre gare. Ecco perché dobbiamo continuare a migliorare“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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