Formula 1

La FIA valuta nuove procedure per la sicurezza dei marshals

La sicurezza prima di tutto: i commissari addetti alla pista devono essere più protetti

Il rischio per i marshals presenti sul tracciato è alto, la FIA si mobilita per salvaguardare la loro sicurezza

Il mondo della Formula 1 è da sempre pericoloso. Si pensi ai piloti, che guidando a più di 300 km/h, rischiano la vita quasi ogni weekend. Ma la passione, sempre bruciante in questi ragazzi, e la notevole sicurezza delle monoposto fanno passare tutta la paura. Quello che non salta subito all’occhio, invece, è la figura del marshal. È l’addetto alla pista, colui che si occupa dei detriti sul tracciato, e che gestisce principalmente la sicurezza della competizione. Dopo quanto successo al GP di Imola, la FIA intende salvaguardare la protezione dei marshals.

Mentre i commissari erano impegnati a ripulire i detriti dall’incidente di Russell, Race Control ha dato ai piloti il ​​permesso di sganciarsi dietro la Safety Car. Chiaramente, il rischio era davvero alto, con le monoposto che sfrecciavano a velocità non elevate ma sufficientemente pericolose per i mashals ancora presenti sul tracciato.

Dite agli altri piloti di stare attenti, perché i commissari sono ancora in pista. È davvero una situazione molto pericolosa. Dite anche ai commissari stessi di lasciare il tracciato“, ha detto Sebastian Vettel al muretto Ferrari in una comunicazione radio. Anche Grosjean ha riferito alla sua squadra che si trattava di una situazione rischiosa.

LA FIA MIGLIORERA’ LE ATTUALI DISPOSIZIONI

Chiaramente, si deve fare il massimo per fornire protezione e tutela ai commissari. È stato reso noto che verranno inserite dalla FIA ulteriori procedure per garantire l’incolumità dei marshals: “La sicurezza e la salvaguardia dei commissari e degli ufficiali di pista è una delle massime priorità per la Federation Internationale de l’Automobile”. 

Race Control è stato informato del problema e sta valutando se è possibile apportare modifiche alle procedure attualmente in atto per proteggere ulteriormente i commissari e gli ufficiali. In particolar modo, si lavorerà per ridurre al minimo la probabilità che situazioni pericolose come quella avvenuta durante il Gran Premio di Imola si ripresentino in futuro”. 

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