DichiarazioniFormula 1

La FIA spera in un netto avvicinamento della griglia nel 2022

L’auspicio di Nicholas Tombazis è che il gap tra i team di vertice e le squadre di fondo gruppo non superi il secondo e mezzo

Il nuovo regolamento tecnico dovrebbe dimezzare il divario tra i battistrada e gli ultimi inseguitori, rispetto a quanto visto nel 2021

La Formula 1 si sta preparando a una stagione ricca di novità. Il regolamento tecnico al debutto nel 2022 è studiato per favorire una competizione più serrata e imprevedibile, da cui dovrebbe scaturire un rimescolamento della griglia di partenza. Nel 2021 non sono mancati i colpi di scena, col ritorno al successo di McLaren e Alpine. Questi exploit, tuttavia, sono stati frutto di coincidenze particolari che hanno dato vita a gare rocambolesche.

La verità è che la scala di valori vista in Bahrain non è mai stata realmente sovvertita nell’arco del campionato. In Gran Premi dallo svolgimento lineare, Red Bull e Mercedes sono rimaste inavvicinabili per chiunque. I numeri parlano chiaro: su un totale di 22 gare, Hamilton e Verstappen se ne sono aggiudicate 18. Nella classifica costruttori la Ferrari, terza classificata, è stata quasi doppiata dalla Mercedes campione del mondo (613.5 punti contro 323.5).

LE SPERANZE DI TOMBAZIS PER UNA GRIGLIA PIÙ COMPATTA NEL 2022

Nicholas Tombazis, responsabile FIA del regolamento tecnico riguardante le monoposto, guarda al 2022 con moderato ottimismo. “È improbabile che la prima annata con le nuove vetture possa superare il 2021 in termini di spettacolarità”, ha dichiarato l’ingegnere greco. “Ma ci sono due obiettivi ben definiti da perseguire nella prossima stagione: prestazioni più simili fra tutti i team e monoposto più semplici da seguire in curva. Certo, a inizio anno potrebbe esserci ancora un bel distacco fra le squadre in termini di tempi sul giro”.

“Ma le macchine saranno più vicine con il passare dei Gran Premi“, ha proseguito Tombazis, “perché man mano diventerà chiaro a tutti quali soluzioni tecniche dovranno essere adottate. Nel 2021 il primo e l’ultimo team in griglia erano separati da circa tre secondi al giro. La nostra speranza per l’anno prossimo è che il gap scenda a un secondo e mezzo entro la fine del campionato”. A Tombazis è stato quindi ricordato il precedente del 2009: la Brawn GP, sfruttando un buco regolamentare, riuscì ad aggiudicarsi sei delle prime sette gare della stagione, e a fine anno si fregiò di entrambi i titoli.

Durante il 2022 sarà fondamentale non ripetere gli stessi errori. “Nel 2009, gli obiettivi del nuovo regolamento tecnico erano corretti, così come erano adeguate le soluzioni adottate per conseguirli, ha spiegato il greco. “Fu però commesso l’errore di concedere troppa libertà alle squadre. Ecco perché, alla fine, gli obiettivi non vennero del tutto raggiunti“. Alla luce di quell’esperienza, nel 2022 sarà necessaria flessibilità: “Mi aspetto delle modifiche in corso in corso d’opera, se qualcosa non dovesse funzionare come desiderato”, ha concluso Tombazis.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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