Formula 1Gran Premio Australia

La FIA respinge il riesame della penalità di Sainz

La FIA ritiene che non ci siano nuovi elementi validi da analizzare per cui ha rigettato il riesame della penalità inflitta a Sainz in Australia

Restano i 5 secondi di penalità inflitti nel GP d’Australia dai commissari di gara a Carlos Sainz, questa la decisione della FIA dopo aver negato il diritto di revisione alla Ferrari.

La Ferrari per eliminare i 5 secondi inflitti a Carlos Sainz si era appellata all’articolo 14.3 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, che permette il riesame di una penalità a evento terminato dinnanzi ai Commissari Sportivi in presenza di nuovi elementi disponibili al momento della decisione.

Stando quanto reso noto dalla stesse Federazione sono stati presentati tre presunti nuovi elementi dal team di Maranello, nel dettaglio è stata presentata la telemetria di Carlos nel momento della seconda ripartenza, le dichiarazioni dello stesso pilota e quelle di altri piloti tra cui Fernando Alonso rilasciate post gara.

IL RESPINGIMENTO

Nonostante la presentazione di questi presunti tre nuovi elementi i Commissari Sportivi hanno ritenuto che non fossero necessari e rilevanti ai fini di una revisione per la penalità. Sottolineando come seppur l’incidente sia avvenuto durante una ripartenza e che quindi, solitamente i Commissari solo molto indulgenti nei contatti alla prima curva, in questo caso hanno ritenuto che ci fosse abbastanza spazio affinché il pilota del Cavallino Rampante prendesse provvedimenti per evitare il contatto e non l’ha fatto.

LA RISPOSTA DELLA FERRARI

Restano dunque i 5 secondi di penalità e i zero punti conquistati a Melbourne e la squadra di Maranello non ha potuto fare altro che prenderne atto insieme al suo pilota, emettendo un comunicato stampa di seguito alla decisione che recita: “Riconosciamo la decisione della FIA di non concederci un diritto di revisione in relazione alla sanzione imposta a Carlos Sainz al Gran Premio d’Australia 2023”.

“Siamo naturalmente delusi e abbiamo ritenuto di aver fornito abbastanza nuovi elementi significativi alla FIA per riesaminare la decisione, soprattutto nel contesto delle condizioni particolari e dei molteplici incidenti che si sono verificati durante la ripresa finale”.

Concludendo: “Siamo tuttavia rispettosi del processo e della decisione della FIA. Ora non vediamo l’ora di avviare discussioni più ampie con la FIA, la F1 e tutte le squadre, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la polizia del nostro sport, al fine di garantire il massimo livello di equità e coerenza che il nostro sport merita”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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