DichiarazioniFormula 1

Kubica: “Non credo che i miei limiti fisici abbiano influenzato la mia guida”

Il polacco ha fatto una desamina della stagione in Williams senza cercare alibi per gli scarsi risultati

Al termine della stagione il neo terzo pilota dell’Alfa Romeo, analizza l’anno senza cercare scuse per la mancanza di competitività

Il ritorno in Formula 1 di Robert Kubica purtroppo non è stato come tutti gli appassionati avrebbero voluto. Davvero troppo il gap tra la sua Williams e il resto del gruppo e cosi si è sempre ritrovato da solo negli ultimi posti. Inoltre in qualifica è sempre stato battuto dal compagno di squadra George Russell.

Tuttavia il polacco non cerca alibi magari scaricando la colpa sulle gomme. La Pirelli è stata spesso criticata per aver prodotto gomme dalla finestra d’utilizzo troppo stretta, il che rende difficile portarle e tenerle in temperatura. Il pilota della Williams però non attribuisce alla complessità degli pneumatici l’insuccesso del team.

“Penso di essere abbastanza intelligente e abbastanza bravo da capire cosa dovrei fare con le gomme”, ha detto Kubica a Motorsport.com. “Eppure, non è il pilota che sceglie la strada da percorrere e come dovrebbero funzionare le gomme, ma è ancora il lavoro di squadra. Certo, alla fine è il pilota a guidare la macchina, ma abbiamo esattamente gli stessi obiettivi e esattamente le stesse cose da fare per quanto riguarda le gomme”.

Elaborando le sfide del 2019, Kubica ha accennato alla mancanza di feedback che ha contribuito a un anno ‘molto confuso’. “Ho le mie opinioni su molte aree in cui sicuramente avrei potuto fare di meglio, ma non sono stato aiutato altrettanto. Con le circostanze in cui ci trovavamo, era estremamente importante per me iniziare la stagione con una buona coerenza in modo da poter costruire il mio ritorno su questo. Purtroppo, tutto ciò non è successo”.

“Poi ci sono state occasioni in cui ho potuto esibirmi meglio e mi sono comportato bene, ma sono stati nascosti da alcuni fattori esterni. Ci sono state occasioni in cui avrei sicuramente potuto fare di meglio, e ci sono state occasioni in cui non ho sentito nessuna risposta, o non avevo idea del motivo per cui eravamo così poco performanti di giorno in giorno”.

Va ricordato che il grave incidente di cui è stato vittima Kubica nel 2011 in Liguria, lo ha costretto ad una mobilità ridotta del braccio destro, tant’è che il polacco guida quasi esclusivamente con la mano sinistra. Nonostante questo, anche nelle curve ad alte velocità, dove si pensava che l’ex Renault potesse avere difficoltà, Robert riusciva ad essere abbastanza competitivo.

“È vero che a volte ci sono state grandi variazioni, ma è anche vero che quando ti manca la presa, è normale che perdi di più nelle aree più difficili. Inoltre perdi di più quando hai due, tre angoli di fila rispetto a un solo angolo. Questo è il fatto. Non credo che i miei limiti fisici abbiano influenzato la guida in quelle aree”.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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