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IndyCar | Alonso: “Se torno a Indy, sceglierò l’opzione migliore”

Alonso conferma di non voler partecipare a tutto il campionato IndyCar e che gli interessa solo la Indy500

Brucia ancora la figuraccia rimediata dalla McLaren motorizzata Chevrolet alla Indy500, dove Fernando Alonso si è trovato vittima incolpevole di un’organizzazione non all’altezza, che ha avuto come risultato l’eliminazione dell’asturiano nel Bump Day, vista la 34esima velocità fatta registrare. Un risultato non sufficiente per entrare nel gruppo dei 33 ammessi alla corsa.

Una situazione ben diversa rispetto a quella del 2017, quando Alonso poteva ancora contare sul supporto della Honda, che lo aveva inserito in una struttura di primo livello come il team Andretti. E il risultato si vide: quinto posto in qualifica e vittoria sfiorata, visto che l’asturiano abbandonò a pochi giri dalla fine mentre era saldamente nel gruppo di testa, con buone chance di vincere.

La Indy500 rimane l’ultimo tassello di Alonso verso la Tripla Corona. Questo mese per lo spagnolo c’è in agenda la 24 Ore di Le Mans, che ha già vinto lo scorso anno. Una nuova vittoria quest’anno, però, avrebbe un valore grande comunque, visto che decreterebbe pure la conquista del campionato del WEC.

Per la Indy500, Alonso potrebbe meditare un nuovo tentativo nel 2020, a quasi 39 anni, ma è improbabile, a questo punto, che sarà la McLaren il suo team. “Non lo so – ha detto in merito Alonso – Dico solo che, di sicuro, se decido di tornare a Indianapolis valuterò tutte le opportunità e poi stabilirò quale sarà la migliore. Parole non proprio confortanti per la McLaren, che non ha esperienza sull’ovale americano.

“Indianapolis è sempre una corsa di grande rilievo, quindi la tengo sempre in considerazione. Ma l’idea è fare solo Indy, non tutto il campionato IndyCar. Sarebbe impegnativo fare la stagione intera, assorbe energie. Se vai in IndyCar, non lo fai per fare il turista, ma per vincere il campionato. Questo comporta lavoro al simulatore, l’apprendimento di nuove piste e tanti altri fattori che rendono questa sfida impegnativa. Troppo impegnativa”.

“Fare tre o quattro gare prima di Indy? Anche questo non ha senso, perché Indianapolis è la prima gara su ovale. Non avrebbe senso correre in circuiti stradali per prepararsi ad una corsa su ovale. Credo che l’opzione migliore sia partecipare solo ad Indianapolis.

Buio totale sulle possibilità di un eventuale programma McLaren sia per Indianapolis che per Le Mans: “In questo momento non ci sono notizie su questo fronte, né particolari progetti, quindi non posso commentare” ha spiegato Alonso.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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