Formula 1

Imola rinnova il Grado 1: “Possiamo ospitare la Formula 1”

L’autodromo Enzo e Dino Ferrari ha ricevuto conferma dalla FIA per rinnovare il Grado 1

Con l’approvazione del Grado 1, Imola potrà essere in grado di ospitare e gestire un Gran Premio della Classe Regina

Se si parla di circuiti storici di Formula 1, per forza si pensa ad Imola. Una grande pista tutta italiana, che ha visto gareggiare la storia del Motorsport, dai più grandi campioni fino alle monoposto più vincenti di sempre. Purtroppo, il circuito di Imola è diventato famoso anche per la tragica scomparsa di Ayrton Senna, nel 1994. L’ultima gara di Formula 1 disputata su questo circuito risale al 2006, più di un decennio fa. Gara che si concluse con una vittoria di Schumacher su Alonso, Campione del Mondo in carica.  

Dall’anno successivo, il 2007, sono iniziati i lavori di ammodernamento della pista. In particolare, nell’ultima parte del circuito, è stata eliminata l’entrata chicane al traguardo. Viene a formarsi così una linea retta lunga circa un chilometro che faciliterebbe notevolmente il sorpasso. Caratteristica da sottolineare, essendo Imola un circuito in cui tradizionalmente non è mai stato facile ottenere posizioni in pista.

Il GRAN PREMIO DI IMOLA POTREBBE RITORNARE

A causa dei recenti sviluppi dati dall’epidemia globale di Covid-19, diversi circuiti, compreso quello di Imola, hanno dato disponibilità per ottenere un Gran Premio per la stagione 2020. Il responsabile dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, Uberto Selvatico Estense, si dichiara molto soddisfatto riguardo al rinnovo dell’approvazione. Soprattutto, spera che ciò possa essere un importante passo avanti. Sarebbe un grande vanto ospitare nuovamente una gara di Formula 1, dopo quasi un decennio e mezzo di assenza del circuito nei calendari del Motorsport.

Con il rinnovo dell’omologazione siamo nelle perfette condizioni per ospitare un Gran Premio di Formula 1. La nostra pista ha tutti i parametri richiesti dalla FIA. Speriamo che con tutto il lavoro svolto, sia dalle istituzioni che dai promotori, questo sogno possa diventare realtà, conclude Estense, fiero di poter riportare lo storico autodromo al vecchio splendore.

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