Formula 1Gran Premio Monaco

Il Principe Alberto al lavoro per salvare il GP di Monaco

È in atto un tentativo di mediazione fra Liberty Media e Automobile Club de Monaco

Se il Principato non accettasse di fare a meno di alcuni dei privilegi di cui gode, potrebbe perdere il suo posto nel calendario della Formula 1

Il Principe Alberto di Monaco è stato coinvolto nelle trattative tra Automobile Club de Monaco e Liberty Media. Lo scopo delle negoziazioni è raggiungere un accordo che permetta la permanenza in calendario del Gran Premio di Montecarlo. Alberto ha deciso di intervenire dopo essersi conto della netta distanza tra le due parti. È bene a questo punto fare un passo indietro, e ricordare il contesto in cui si collocano queste vicende.

Il Gran Premio di Monaco può contare da anni su privilegi estranei a qualunque altro evento del Mondiale di Formula 1. Ha una data prefissata (l’ultima settimana di maggio), può gestire la campagna pubblicitaria del circuito, gode di concessioni specifiche sulla gestione dei diritti televisivi e paga una tassa di iscrizione al calendario inferiore rispetto agli altri autodromi.

Una vicenda che non interessa solo le parti direttamente coinvolte

Adesso, la permanenza del Gran Premio di Monaco nel Mondiale di Formula 1 sembra in dubbio. L’Automobile Club è risoluto a mantenere intatti tutti i privilegi sopra elencati. Liberty Media, dal canto suo, chiede che gli organizzatori del GP accettino di scendere a compromessi, quantomeno riguardo alla campagna pubblicitaria e ai diritti televisivi. I vertici del Circus non sono più disposti a tollerare che i cartelloni mettano in luce i nomi di marchi in contrasto con gli sponsor abituali della Formula 1.

L’intervento di Alberto di Monaco è stato tirato in ballo da Nico Rosberg, che attualmente risiede a Montecarlo e sembra ben informato sulla questione. Salvare il Gran Premio è una priorità assoluta per il Principato, per ragioni economiche e per l’ovvio peso della tradizione. Al tempo stesso, non si può certo affermare che la Formula 1 agisca come parte disinteressata: Monaco è parte integrante della sua storia, e perderlo sarebbe un duro colpo.

L’esito delle contrattazioni avrà sicure ripercussioni sugli altri Gran Premi europei del calendario. Se Liberty Media dovesse uscire vincitrice dalla disputa, il suo potere contrattuale sarebbe notevolmente rafforzato. Di fronte alla resa di Monaco, infatti, gli altri GP europei si troverebbero a rischio di dover rivedere a loro volta i termini del contratto che li lega al Circus. Silverstone, Monza e Barcellona dovranno fare molta attenzione.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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