Analisi della redazioneFormula 1

Il GP del Brasile e quel tocco magico di Verstappen

Weekend proficuo di bonifici per la FIA che per mancanza di fondi decide di multare i due contendenti al titolo. La magia sprigionata dall’olandese ha salvato il weekend Mercedes

Al GP del Brasile tutto è possibile, anche arrivare primo se parti da ventesimo. La FIA non ha poteri contro la magia e il tocco di Harry Verstappen

Quando sette anni fa approdò in Formula 1 il suo palmares non era ricco di esperienze, tuttavia Max Verstappen ha omesso la più importante. Il pilota olandese ha dimenticato di aggiungere al suo curriculum di aver frequentato la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Ma perchè stiamo asserendo ciò? Partito ventesimo, con poche possibilità di rimonta e arrivato quinto nella sprint race, il numero 44 riesce a vincere il Gran Premio, portandosi a 14 punti di distacco col suo rivale. Che in Brasile il tocco magico di Verstappen sia servito a qualcosa?

Nella giornata di venerdì la Red Bull avrebbe consegnato alla FIA diverse prove che avrebbero potuto incastrare l’ala posteriore Mercedes. La stessa sezione della vettura messa sotto accusa dalla scuderia tedesca alla Red Bull pochi mesi fa. L’ “ala posteriore gate” continua, dunque. Verstappen, travestito da investigatore-Vettel, decide di toccare la porzione retrostante della Mercedes di Hamilton, ma attenzione alle sanzioni FIA, a loro piace cambiare. Ed ecco che Il GP del Brasile grazie al tocco magico di Harry Verstappen-Potter si trasforma in una partita di Quiddich. Sarà il serpeverde Hamilton a spuntarla, e suo padre Wolff sembra sia proprio venuto a saperlo.

LA FIA IN CRISI, CI PENSA VETTEL A TIRAR SU IL MORALE

La FIA sembra stia passando qualche periodo di crisi a causa della scarsa liquidità detratta dai conti dei piloti ultimamente. Motivo per cui gli steward durante questo fine settimana brasiliano hanno deciso di trasformarsi nel vigili di Roma. Blocchetto alla mano e telecamere scansionate, la sanzione per Harry Verstappen-Potter per aver trasmesso la magia alla vettura di Draco Hamilton-Malfoy è stata solo di 50k, mentre altri 5k in meno sul conto dell’inglese per aver tolto le cinture di sicurezza. Lewis, dicci qual è la tua scuola guida così sappiamo quale evitare.

Per fortuna ci pensa Sebastian Vettel a sdrammatizzare che in team radio con i suoi ingegneri rivela “posso toccare l’ala posteriore di Hamilton?”, alludendo alla diatriba con Verstappen, a cui prontamente viene risposto: “no, non possiamo permettercelo”. Le premesse per un mondiale corpo a corpo fino alla fine ci sono, staremo a vedere se i nostri beniamini continueranno a farci rimanere ancora attaccati alla tv per assistere all’epilogo di questa stagione. 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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