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Le pagelle del GP del Brasile: super Hamilton!

Una gara indimenticabile, fioccano i 10. Ma anche qualche prestazione discutibile

Le pagelle di Interlagos: un gran premio del Brasile ricchissimo di emozioni

Le pagelle del GP del Brasile premiano Hamilton, rimandano Verstappen, bocciano le seconde guide, incoraggiano la Ferrari. E’ stata un’altra gara emozionante e incerta fino all’ultimo. L’ennesima di una stagione che rilancia definitivamente la Formula 1, regala sfide avvincenti ed esalta centinaia di migliaia di appassionati che tornano a popolare le tribune degli autodromi.

Dopo una sola settimana dal netto successo del Messico il capoclassifica Verstappen ha subito a Interlagos la clamorosa rimonta del rivale inglese. Doveva essere una “pista Red Bull” e la doppia penalizzazione per Hamilton poteva regalare all’olandese il primo match-point della stagione in chiave mondiale. Invece è finita col risultato contrario. Vittoria epica del campione in carica, goffo (e discutibile) tentativo di difesa di Verstappen e campionato, sia per i piloti che per i costruttori, più aperto che mai.

Pagelle GP Brasile
© Pirelli Press Area

In vista, peraltro, di due piste che sembrano favorevoli al team di Wolff. Anche se queste valutazioni, si è capito, ormai sono davvero rischiose tanto è sottile l’equilibrio tra i due piloti, le due vetture e le due scuderie.

LE PAGELLE DEI PROTAGONISTI: HAMILTON AL TOP, GIU’ MAX

HAMILTON 10: la pagella più facile. Ultimo nella sprint race, decimo in griglia, primo al traguardo. Rintuzzando un tentativo di speronamento di Verstappen che poteva causare l’ennesimo patatrac, se il campione in carica non avesse mostrato la freddezza e i riflessi dei campioni. Si poteva fare meglio di così?

VERSTAPPEN 6: c’è la sensazione che se non ci pensa Hamilton per lui tutti i duelli possono tranquillamente risolversi con un incidente. I giudici chiudono gli occhi, Hamilton stesso dice che va bene così. A noi pare invece un comportamento piuttosto scorretto. E quando glielo dicono risponde con presunzione “Digli ciao!”. Peccato, perché con una Red Bull senza il passo gara dei giorni migliori stava lo stesso portando a casa un gran risultato. Ed è per questo che non arriva l’insufficienza.

Pagelle GP Brasile
© Pirelli Press Area

MERCEDES 10: in balia dell’avversario appena sette giorni fa in Messico. A Interlagos invece la W12 va come un treno, specialmente in rettilineo. Basta la sostituzione del motore per spiegare questo recupero di prestazioni? In mancanza di prove di irregolarità si accetta il risultato della pista, che è semplicemente fantastico. E poi…i piloti (persino Bottas) si lamentano di dover effettuare l’ultimo stint sulle mescole dure. E invece se avesse montato le medie Hamilton avrebbe avuto seri problemi a seguire Verstappen da vicino per trenta giri. Quindi bravissimi anche dal punto di vista strategico e un GP del Brasile con una grande Mercedes.

SECONDE GUIDE BOCCIATE: TRA BOTTAS E PEREZ UNA GARA AL RIBASSO

BOTTAS 5: dovrebbe aiutare Hamilton, quantomeno come arma tattica. E invece parte male, ottiene il podio solo per i problemi al pit stop di Perez e non concretizza un grande passo gara che gli avrebbe permesso di insidiare Verstappen nel finale. “Dov’è Valtteri?”, chiede Lewis a dieci giri dalla fine. E chi lo sa.

PEREZ 5,5: mezzo voto in più perché con Hamilton sfodera gli artigli, almeno per mezzo giro. Rimane il solito distacco rimediato dal compagno di squadra e la sensazione che rispetto a Gasly ed Albon non abbia portato un contributo superiore. Eppure da un pilota della sua esperienza che per la prima volta in carriera dispone di una vettura vincente ci si aspetta…che vinca! O quantomeno che aiuti il suo compagno di squadra. In Brasile non l’ha fatto.

FERRARI IN CARROZZA, MCLAREN PLAFONATA: LE PAGELLE DI CENTROGRUPPO DEL GRAN PREMIO DEL BRASILE

LECLERC 7,5: la gara più comoda della stagione. La Ferrari è lontanissima da Mercedes e Red Bull, ha un buon vantaggio sulla McLaren e il fantasma Gasly è…rimasto in Messico. Ecco quindi che per il monegasco si aprono le porte per una specie di simulazione di gara, di quelle che si fanno nei test di Febbraio. Il terzo posto nel mondiale costruttori è a portata di mano, in quinto tra i piloti anche. Sarebbe il sigillo di una buona stagione.

Pagelle GP Brasile
© Pirelli Press Area

SAINZ 7: sbaglia la partenza, altrimenti sarebbe al posto di Leclerc. Sia nella classifica del Gran Premio del Brasile che, magari, nella graduatoria mondiale. Un altro mattoncino per un’annata solida, migliore di tante aspettative. Alla Ferrari, si può dire con sempre maggior certezza, hanno preso un signor pilota.

NORRIS 7: penalizzato in partenza, poi rimonta fino a guadagnare un punticino. Ma è la monoposto, che non è più quella di metà stagione. Alla McLaren probabilmente hanno arrestato lo sviluppo e i risultati si vedono. Resta il velocissimo tracciato di Jeddah, per sperare in un ultimo acuto. Lui sarebbe pronto.

OCON e ALONSO 7: un Gran premio del Brasile positivo, per la Alpine. La vettura gradisce i saliscendi di San Paolo ed entrambi i piloti sfoderano una bella prestazione nella baraonda di centrogruppo. Il sesto posto nella classifica costruttori è vicino.

LE PAGELLE DEGLI ULTIMI: IL GRAN PREMIO DEL BRASILE DEI “RASSEGNATI”

WILLIAMS, ALFA ROMEO, HAAS 5: un’insufficienza “politica” per tre team che ormai hanno tirato i remi in barca. Tra piloti che se ne vanno, altri che smettono e qualcuno in rotta totale con la squadra difficile aspettarsi qualche guizzo. L’unica speranza è che le risorse risparmiate in questi ultimi mesi servano per mettere in pista una vettura più competitiva il prossimo anno. Vale per tutti e tre.

Pagelle Gp Brasile
© Pirelli Press Area

TSUNODA 3: Gasly pare che corra in un’altra categoria, lui pecca di velocità e in più continua a commettere errori. Rovinando anche la gara di chi gli sta vicino. Se stagione d’apprendistato dev’essere, che almeno non ecceda in incidenti e che mostri un po’ più di umiltà. Altrimenti alla Honda faranno presto a trovare un altro cavallino su cui puntare le aspirazioni nazionali.

ALTRI: Gasly 7, Vettel 6,5, Raikkonen 6, Giovinazzi 6, Ricciardo 5,5, Stroll 5.

David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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