DichiarazioniFormula 1

Il crash di Schumacher: pericoloso o solo costoso?

Damon Hill ha parlato dell’incidente che ha spezzato la Haas in due. Secondo l’ex pilota, sembrava più grave di quanto in realtà non fosse

Che paura per Schumacher, ma Hill tranquillizza tutti: le monoposto attuali sono sicure

Dello scorso GP di Monaco si ricorderanno soprattutto due cose, tre per i tifosi Ferrari: la pioggia torrenziale che si è abbattuta sulla pista prima e durante parte della gara, la sfortuna di Leclerc (complice anche un’infelice strategia Ferrari) e l’incidente di Schumacher. Senza dubbio, il crash della Haas guidata dal pilota tedesco ha fatto rimanere col fiato sospeso chiunque stesse seguendo il GP, da casa o dalle tribune del Principato. Fortunatamente, il giovane figlio d’arte è uscito incolume dalla sua monoposto, che è invece finita distrutta, spezzata a metà, contro le barriere.

Un impatto di quel tipo, soprattutto visivamente, può sembrare disastroso, ma Damon Hill è convinto che l’effetto in televisione è stato peggiore della realtà. Il campione del mondo ’96 ha infatti tenuto a sottolineare che la monoposto del team statunitense ha fatto un ottimo lavoro nel salvaguardare il pilota, che non ha nemmeno avuto bisogno di aiuto per uscirne.

Il crash di Schumacher: ma quanto costa alla Haas?

A Sky Sport News, il britannico ha parlato dell’episodio, spiegando perché, dal punto di vista tecnico, è meglio che sia andata così: “Sembra allarmante, vero? E in realtà, è un momento piuttosto divertente in cui i commissari hanno sollevato il retro dell’auto e l’hanno semplicemente spostato via come una carriola. In realtà, sembra peggio di quello che è. Voglio dire: un incidente di rotazione è una buona cosa perché dissipa l’energia, che viene scaricata tutta sul retro della monoposto invece che nell’abitacolo dove si siede il pilota“, ha dichiarato Hill.

E, se sul lato sicurezza non ci si sono stati problemi, su quello economico è tutta un’altra storia: pare infatti che l’incidente di domenica scorsa sia costato alla Haas circa 1 milione di dollari. Lo stesso che è accaduto a Jeddah settimane fa. Guenther Steiner, TP della squadra a stelle e strisce, ha commentato a Motorsport.com: “Penso che il costo sia piuttosto alto perché tutte le sospensioni sono sparite, tranne quella anteriore sinistra. Penso che ci sia ancora qualcosa lì. Il resto è solo polvere di carbonio. Non so per quanto riguarda i soldi, ma tra il cambio, l’intera carrozzeria e i radiatori, da $ 500.000 a 1 milione di dollari, direi”. 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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