Analisi della redazioneFormula 1

Il 2022 della Ferrari, quali debbono essere gli obiettivi?

Per alcuni non si può più sbagliare, per altri invece gli si può dare ancora del tempo. Certo è che la nella prossima stagione la Ferrari dovrà dare oltre il 100% per (ri)arrivare a dire la sua

Non manca molto alla fatidica annata del 2022 che stravolgerà le regole, ma la Ferrari riuscirà a cogliere l’occasione?

Lo sappiamo da tempo, il 2022 rappresenterà l’anno zero per tutti. Le attese per il cambio regolamentare stanno per finire, bisogna giusto aspettare ancora qualche mese. E sul prossimo futuro si sono fatti già tanti (non) proclami in casa Ferrari per evitare di mettere sulla squadra ulteriore pressione. Nonostante tutto però quelli di Maranello sanno che questa dovrà essere l’occasione per risollevarsi.

Il 2020 era stato un vero e proprio annus horribilis; e considerando il limitato sviluppo e un’attenzione focalizzata principalmente sul progetto ’22, il 2021 ha rappresentato una buona risposta. Ma non può essere il terzo posto l’obiettivo della Rossa, per questo azzeccare la nuova monoposto sarà fondamentale.

Forse i tifosi più accaniti e speranzosi confidano che la Ferrari possa tornare a lottare per la zona di classifica che più gli compete. Farlo con regolarità però richiederà un importante salto in avanti, soprattutto per quello che è stato il livello messo in pista dalla Mercedes e dalla Red Bull quest’anno. Non è utopia. L’occasione di vederlo c’è, d’altronde c’è anche l’occasione che ogni nostro pronostico sia del tutto ribaltato; come è vero che esiste la possibilità di tornare a vedere la stessa solfa.

SI ACCETTANO SOLO PASSI IN AVANTI

Nella realtà dei fatti per essere considerata una stagione positiva come devono andare le cose? Forse chiedere che sia subito vincente sarebbe troppo, anche se è quello in cui auspicano in molti. Ma se la parola “vittoria” esce dalle labbra del suo team principal, è da aspettarsi che possa riuscire ad agguantarla almeno di tanto in tanto. È forse quello di cui si sente il bisogno, di riuscire come minimo a riprendersi il gradino più alto del podio dopo due anni a bocca asciutta.

Quello che proprio costituirebbe un fallimento è non denotare nessun passo in avanti rispetto a quest’ultime stagioni. E a soffrirne maggiormente sarebbero gli stessi protagonisti, gli stessi piloti che hanno puntato così tanto per tentare di trionfare al volante del Cavallino. Si sa che nessuno è a conoscenza di come stanno lavorando gli altri, e che i punti di domanda sulla questione sono molti. Ma nel caso, un altro buco nell’acqua sarebbe accettato? Credo proprio di no.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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