DichiarazioniFormula 1

I risultati dell’indagine FIA sull’incidente di Grosjean arriveranno a gennaio

La FIA ha comunicato che l’indagine riguardante l’incidente di Grosjean in Bahrain durerà all’incirca due mesi, poi sarà resa pubblica

Immediatamente dopo l’incidente in curva tre nel GP del Bahrain di Romain Grosjean, il direttore di gara Michael Masi aveva annunciato che la FIA aveva avviato un’indagine, mentre ora arriva l’ufficialità sui tempi.

Con la pubblicazione di un comunicato stampa la FIA ha annunciato che in genere ogni anno indaga su circa 30 incidenti gravi, e l’incidente che ha coinvolto Romain Grosjean farà parte di questi e “questa indagine seguirà lo stesso processo“.

I DETTAGLI

La FIA inoltre ha riportato che in tale indagine saranno esaminate tutte le aree, compresi i dispositivi di sicurezza come il casco, le cinture, l’halo, la tuta del pilota, la cella di sopravvivenza, l’estintore di sicurezza e molto altro.

Inoltre, come dichiarato dalla stessa federazione: L’analisi includerà anche l’integrità del telaio e le prestazioni della barriera di sicurezza per un impatto di tale energia e traiettoria. Si valuterà inoltre il ruolo dei commissari di pista e del team di intervento medico”.

A differenza di altri campionati, vista l’efficienza della Formula 1 per quanto riguarda la tecnologia e la raccolta di dati, i ricercatori della FIA avranno a disposizione molti video da analizzare, tra cui “una telecamera ad alta velocità che affronta il guidatore e filmati a 400 fotogrammi al secondo per rivelare al rallentatore cosa gli accade durante l’incidente”.

LA COMMISSIONE

Tutti i dati raccolti successivamente vengono utilizzati dal SASG (FIA Serious Accident Study Gropu), presieduto da Jean Todt e ne fanno parte i presidenti di ogni commissione sportiva, tra cui rally, touring car, karting, ecc, oltre allo staff del dipartimento di sicurezza della Federazione e i responsabili del reparto sportivo.

In questa composizione multidisciplinare, come si può leggere nel comunicato, comprende anche medici, ingegneri, ricercatori e funzionari, per garantire che in queste indagini siano presenti tutti i settori che operano nel mondo del motorsport, per analizzare dal punto di vista medico, operativo e tecnico in modo tale da poter prendere i giusti provvedimenti.

Infatti, in casi particolari, vengono accolti anche i membri della Drivers Commission, dove i membri hanno la possibilità di commentare e contribuire al processo investigativo.

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE

Il direttore della sicurezza della FIA, Adam Baker, ha dichiarato: “Come per tutti gli incidenti gravi, analizzeremo ogni aspetto di questo incidente e collaboreremo con tutte le parti coinvolte. Con così tanti dati disponibili in Formula 1, ci permette di determinare con precisione ogni elemento di ciò che è accaduto e questo lavoro è già iniziato. Prendiamo molto seriamente questa ricerca e seguiremo un processo rigoroso per scoprire esattamente cosa è successo prima di proporre potenziali miglioramenti”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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