DichiarazioniFormula 1

Horner sperava in un taglio più deciso alla downforce nel 2021

Per il team principal della Red Bull la riduzione dell’aerodinamica voluta dalla FIA per la prossima stagione sortirà effetti marginali

Secondo Christian Horner la decisione della FIA riguardante la riduzione della downforce per il 2021 non influirà molto sullo sviluppo delle monoposto

Per la prossima stagione la FIA ha imposto una riduzione del 10% all’aerodinamica delle monoposto per venire incontro alle esigenze Pirelli. L’azienda manifatturiera italiana proporrà nel 2021 per il terzo anno consecutivo gli stessi compound di pneumatici che difficilmente riescono a stare al passo con la sempre crescente richiesta di carico aerodinamico. La Federazione ha così deciso di ritoccare pesantemente le regole riguardanti il fondo delle monoposto, arrivando a tagliare circa un decimo dell’attuale carico. Non tutti però credono nell’efficacia della limitazione alla downforce, uno su tutti Christian Horner.

Credo sia una decisione rischiosa – spiega Horner ai microfoni di Autosport.com – “Penso che i team riusciranno a recuperare quasi tutta l’aerodinamica persa. Con l’avanzare del progresso in Formula 1 c’è molta apprensione per il carico esercitato sugli pneumatici. Se c’erano problemi a riguardo penso che si sarebbe dovuto riguardare molto altro. Ovviamente però ogni volta che modifichi qualcosa nelle regole il cambiamento genera disparità perché crea differenze. Tutto sta nel trovare l’equilibrio”. In casa Red Bull questo è l’ultimo dei punti interrogativi che va ad aggiungersi alla lista, uno su tutti riguarda le PU Honda.

A differenza dell’ex-pilota britannico c’è chi crede quello dell’aerodinamica targato 2021 sia un taglio importante. Frederic Vasseur, il team principal francese dell’Alfa Romeo, sostiene che la decisione presa dalla FIA sia stata fondamentale. “Sicuramente avrà un grande impatto sulla downforce complessiva” – spiega l’ingegnere di Draveil – “Non voglio entrare nel merito della faccenda, ma credo sarà un cambiamento sostanziale. Probabilmente è un qualcosa di necessario per gli pneumatici. Penso che la Federazione abbia preso la decisione migliore in questo frangente”.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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