DichiarazioniFormula 1

Honda: “Verstappen come Senna”

Parole al miele quelle che il colosso giapponese rivolge all’asso della Red Bull, il cui contratto è in scadenza quest’anno

Yamamoto ha lodato l’attitudine dell’alfiere Red Bull, artefice dei tre successi del 2019

La rinascita della Honda porta la firma di Max Verstappen. È stato il 22enne di Hasselt ad autografare i tre trionfi nel 2019 del motorista nipponico, al vertice nei GP di Austria, Germania e Brasile. Honda è tornata ad assaporare la gioia del successo dal 2006, quando vinse un pazzo GP d’Ungheria con Jenson Button. Il costruttore nipponico si ritirò dalla massima formula nel 2008, per farvi ritorno in veste di motorista solo nel 2015. Per tre stagioni, il colosso giapponese ha patito le pene dell’inferno, ma da quando ha abbracciato la causa della Red Bull (prima come partner della Toro Rosso, poi anche della casa madre), la situazione ha preso una piega ben diversa.

PARALLELISMI

Sarà per questo che il direttore generale di Honda F1, Masashi Yamamoto, ha riservato parole al miele al pupillo Verstappen, che ha tutte le carte in regola per diventare un riferimento della Honda come lo fu Ayrton Senna a cavallo degli anni ’80 e ’90. Il brasiliano regalò il primo iride all’accoppiata McLaren-Honda nel 1988 e monopolizzò la scena fino al ’91 (esclusa la stagione ’89). Il rapporto tra l’asso brasiliano e il motorista nipponico si ruppe solo a fine ’92, quando Honda cessò di fornire la motorizzazione alla McLaren.

“Guardo a Max e vi scorgo Ayrton da giovane – ha spiegato Yamamoto ai britannici di AutosportLa sua guida è spettacolare: è lui il nostro riferimento”. Il responsabile di Honda F1 ha dimostrato di apprezzare il gesto eloquente di Verstappen sul podio di Spielberg, quando l’olandese indicò col dito il marchio Honda sulla tuta. “Max ci porta sempre grande rispetto e il gesto sul podio dell’Austria lo dimostra. Per noi è fondamentale offrire a lui come agli altri tre piloti un buon motore per la prossima stagione” ha continuato Yamamoto.

Per il responsabile Honda, il rapporto con l’olandese è ormai consolidato: “Max è sempre presente e si è recato più volte a far visita nella nostra fabbrica di Sakura. Quando è venuto l’ultima volta, ha dato il cinque a tutti i membri dell’azienda. La passione che mette, unita alla nostra, è il mix perfetto per questa partnership”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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