2019Formula 1Gran Premio Monaco

Helmut Marko: “Hamilton doveva essere penalizzato, lo hanno favorito”

Per Helmut Marko, il trattamento riservato a Max Verstappen non è stato equo. Le due Mercedes sono state favorite rispetto all’olandese

Nonostante la nomina di Driver of the Day, il Gran Premio di Monaco non è finito nel migliore dei modi per Max Verstappen. L’olandese della Red Bull, con una grande mossa durante i pit stop, è riuscito a strappare di forza la seconda posizione a Valtteri Bottas. Tuttavia, proprio questa azione gli è costata una penalità di cinque secondi che al termine della gara lo ha relegato in quarta posizione. Intervistato dal quotidiano olandese De Telegraaf, Helmut Marko, consulente del team austriaco, ha affermato che gli steward non sono stati equi nei loro giudizi e che il suo pupillo è stato sfavorito.

“Non si tratta di unsafe release, eravamo davanti a Bottas. A quanto pare Max non è visto di buon’occhio dai giudici.” Marko, furioso con i direttori di gara, ha poi ribadito ai microfoni di RTL che si è trattato di una normale situazione di gara e che anche il finlandese ha stretto la Red Bull numero 33. “La Mercedes di Bottas era dietro, avrebbe potuto lasciare spazio anche lui. La penalità, però, è stata data solo a Max, gli steward non sono suoi fan.”

In seguito alla notizia della penalità, Max Verstappen  è partito all’attacco ed ha cercato di conquistare la prima posizione, detenuta dalla Mercedes di Lewis Hamilton, in grave crisi con gli pneumatici, in tutte le maniere. Questi tentativi di sorpasso sono culminati, durante gli ultimi giri della gara, con un contatto, che fortunatamente non ha portato ad alcuna conseguenza. Agli occhi di Helmut Marko, però, questo incidente sarebbe dovuto costare una penalità al britannico.

“Il contatto è avvenuto alla chicane in fondo al tunnel, Hamilton ha chiuso verso sinistra senza lasciare spazio. Lewis meritava una sanzione ma oggi non c’è stata per il casco rosso che indossava. È stato chiaramente favorito, non sarebbe stato il caso di dare una penalità al pilota che stava celebrando Niki Lauda.”

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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