DichiarazioniFormula 1

Hamilton sulla FIA: “Manca responsabilità”

Il sette volte iridato chiede, ancora una volta, più “trasparenza” dalla Federazione Internazionale dell’Automobile

Lewis Hamilton giudica nuovamente la FIA per la “totale mancanza di responsabilità” dimostrata negli ultimi mesi

Che Lewis Hamilton sia contrario al lavoro svolto dalla Federazione Internazionale è ormai risaputo. Soprattutto dal momento in cui Hamilton sembra non avere peli sulla lingua quando si tratta della, a suo parere, mancata responsabilità dimostrata dalla FIA negli ultimi mesi. Situazione ancora più chiara se si pensa che il britannico non ha mai dimostrato sostegno neanche per Mohammed Ben Sulayem, attuale presidente della Federazione. Ma dopo mesi impegnativi per la FIA, Hamilton ha sentito il bisogno di prendere nuovamente la parola.

Tra le novità più recenti che coinvolgono l’organo, sono sicuramente due le notizie, tra le altre, sulla bocca dei più. La chiusura del caso Ben Sulayem e la confermata denuncia che Susie Wolff ha presentato contro la Federazione stessa. Denuncia presentata in seguito all’accusa di condividere con il marito, Toto Wolff, informazioni confidenziali in quanto direttrice della F1 Academy e team principal della Mercedes. Un’indagine particolarmente aggravata anche dalla costante interferenza dei media.

È davvero necessaria più trasparenza?

Il sette volte Campione del Mondo ha solo parole di elogio per la Wolff. Nel corso di più interviste in previsione dell’imminente Gran Premio d’Australia ha infatti dichiarato: “In un mondo dove spesso le persone vengono messe a tacere, il suo farsi avanti trasmette un messaggio estremamente potente“. “C’è davvero una totale mancanza di responsabilità all’interno di questo sport, all’interno della FIA“, ci ha tenuto poi ad aggiungere, “come possono i fan avere fiducia se non c’è trasparenza?“. Il britannico ha concluso il suo intervento sottolineando quanto la Formula 1 sia, ancora oggi, uno sport prevalentemente maschile. E, in questo senso, non sono certo mancati i riferimenti al cosiddetto Horner Gate. “Stiamo vivendo in un’epoca in cui il messaggio è: ‘se presenti un reclamo, verrai licenziato’“.

Ma Lewis Hamilton non è l’unico a richiedere “più trasparenza” all’interno del Circus. Tra i diversi piloti, anche George Russell ha più volte indirizzato la tematica. “Noi piloti abbiamo un ruolo all’interno dei team e ci aspettiamo che ai vertici dello sport si agisca nel miglior interesse, piuttosto che per interessi personali” ha affermato pochi giorni fa. Per poi concludere che, se le cose fossero trasparenti, “tutti avremmo la possibilità di valutare autonomamente fatti e dati“.

Martina Romeo

Classe 1999, forse una delle poche toscane con una “c” (quasi) intatta. Laureata in Giornalismo e Comunicazione Multimediale, passo le mie giornate alternandomi tra cinema e scrittura, soprattutto riguardo ad attualità, musica e sport. La Formula 1 è parte integrante della mia vita sin dall’infanzia, soprattutto da quando alla PlayStation la mia scelta ricadeva sempre sul gioco “con la macchina rossa”. Generalmente troppo ironica e spesso affascinata da ciò che non conosco.

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