DichiarazioniFormula 1

Hamilton e Schumacher: ”Sette contro sette”

Dopo la vincita, da parte del pilota britannico, del settimo titolo mondiale fare un paragone con l’ex pilota tedesco è inevitabile e anche la FIA si è espressa in merito

Jean Todt parla di Hamilton e Schumacher riepilogando i momenti salienti che li hanno portati a far parte della storia della Formula 1

Jean Todt, ex pilota di rally e dirigente della FIA, ha parlato di Hamilton e Schumacher; sottolineando come la carriera di entrambi sia ormai parte della storia del Motorsport. Tutti e due i piloti hanno conquistato sette titoli mondiali e il britannico si appresta a firmare un nuovo contratto con la Mercedes – del quale si attende ancora la conferma – che lascerebbe aperta la possibilità di raggiugere così anche l’ottavo.

Rispetto ai primi anni 2000, durante l’apice del successo di Michael Schumacher, le innovazioni tecnologiche apportate sono notevoli. Ma, nonostante quest’ultima questione sia la fonte di dibattito per i meriti tra i due piloti, non si può che riconoscere le grandi doti di entrambi. Senza alcun dubbio il periodo è diverso e anche le vetture, ma essere un grande pilota sta anche in cose come queste. Uno non esclude l’altro, il confronto è necessario ma la caccia al migliore potrebbe essere soggettiva.

L’OPINIONE DI TODT

Todt, che è stato il team principal della Ferrari durante il periodo del tedesco alla scuderia di Maranello, ha espresso la sua precisa opinione. Per lui – ad oggi – Lewis Hamilton sarebbe un pilota più impressionante di Schumacher. ”Sento che il dominio della Mercedes e di Lewis sia più grande di quello che avevamo con la Ferrari e Michael. Lewis è eccezionale, non sta commettendo errori. E devo dargli un gran merito, ogni volta che parla del successo parla anche della sua squadra”, ha dichiarato.

Difatti, è innegabile come il lavoro del team Mercedes sia fondamentale. Durante questi ultimi due anni (a esclusione del Gran Premio di Sakhir che il britannico non ha potuto disputare) non hanno mai perso punti. La vettura è stabile oltre che una delle più veloci, riuscendo così a garantire la sicurezza in pista che ogni pilota vorrebbe. Il dirigente sportivo si dice impressionato dalla carriera del britannico, che era riuscito a stupirlo altre sei volte prima d’ora.

Anche lui, in merito alla questione su chi sia il pilota favorito, non sa dare risposta. Scegliere tra dei grandi campioni non è solo un problema di bravura o di preferenza. In merito, il direttore ha quindi dichiarato: ”Penso che stiamo parlando di persone diverse, ingredienti diversi. L’unica cosa che possiamo confrontare è sette contro sette”. 

Federica Montalbano

Sono Federica, una ragazza palermitana con la passione per la scrittura e lo sport. Mi definisco una persona timida ma con tanta voglia di condividere le proprie idee, sempre alla ricerca di nuove avventure e nuove persone con cui lavorare in team. Qui, il mio amore per il Motorsport prende vita attraverso gli articoli, permettendomi di seguire insieme a voi tutto quello che succede nel mondo della Formula 1.

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