Formula 1

Hamilton contro la Corrida

Il campione inglese si è scagliato contro la storica tradizione spagnola per il maltrattamento subito dai tori

Da tempo affermato animalista, Lewis non ha perso occasione per condannare una tradizione barbarica

Lewis Hamilton da sempre è stata una persona molto vicino a tematiche di attualità come il razzismo o il maltrattamento degli animali. Non a caso da qualche anno è un orgoglioso esportatore della cultura vegana. Il campione inglese pertanto in questi giorni si è scagliato contro la famosa Corrida spagnola. Il pilota della Mercedes tramite i suoi canali social ha esortato i suoi followers a firmare una petizione per porre fine a questo genere di violenze.

L’assenza delle gare praticamente ci sta regalando un altro Lewis Hamilton. Il ragazzo classe 1985, oltre ad essere personaggio poliedrico in grado di spaziare nei settori più disparati, dalla Formula 1, alla moda, passando per svariate sfumatori, si è dimostrato davvero molto sensibile a problematiche mondiali. Nelle scorse settimane, a seguito del brutale omicidio di George Floyd, ha affrontato il tema delle discriminazioni razziali, pubblicando anche video e immagini piuttosto forti.

Tornando a parlare della Corrida, Hamilton ha puntato il dito contro la Spagna, dicendo, “Tutto questo è vergognoso. I bambini in Spagna imparano a torturare e uccidere i tori all’età di 14 anni. Chiediamo al Ministero della Pubblica Istruzione di chiudere immediatamente le scuole della Corrida. Per aiutarci basta compilare questa petizione”.

La petizione a cui Lewis fa riferimento proviene da numerosi video pubblicati dal partito politico PACMA —Partista Animalista Contra el Abtrato Animal— difensore dei diritti degli animali. In questi filmati si vedono anche dei giovani tori uccisi, nelle esercitazioni di una scuola madrilena. L’organizzazione americana PETA – People for the Ethical Treatment of Animals – sta promuovendo la petizione ed è, oggi, la più grande associazione animalista del pianeta. Secondo loro l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha ripetutamente ribadito che le corride violano la Convenzione sui diritti dei bambini perché i giovani sono istruiti a compiere un atto di violenza.

In Spagna, ogni bambino può assistere a una Corrida. La legge del 1991 sui poteri amministrativi in ​​materia di Corrida non stabilisce alcuna limitazione al riguardo. Naturalmente, i giovani non possono entrare in una scuola per la Corrida fino all’età di 14 anni.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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